Lamberto Sposini, la professionalità che manca in tv

lamberto sposini conduttore de La vita in diretta

Nel 2005 un giornalista di nome Lamberto Sposini fece molto scalpore perchè durante un’edizione del Tg5 mangiò in diretta un pollo arrosto a dimostrazione del fatto che l’influenza aviaria che stava dilagando in Europa non aveva contaminato la carne di quegli animali. Ben sei anni sono passati da allora, e Sposini non è più a Mediaset. Nel 2006 ebbe infatti uno screzio con il direttore del Tg Carlo Rossella perchè durante un servizio sull’accusa lanciata da Prodi a Tremonti e sull’aggressione subita da Silvio Berlusconi il giornalista umbro provò a lanciare una controreplica del portavoce di Fassino. Rossella bloccò la notizia, causando il malcontento di Sposini che decise di non lavorare più con lui e lasciare la conduzione del telegiornale. Dopo una serie di ospitate in noti programmi televisivi, tra cui Il processo di Biscardi, Domenica in e Maurizio Costanzo show, divenne il conduttore ufficiale de La vita in diretta su RaiUno, sostituendo Michele Cucuzza, e giurato dello show Ballando con le stelle condotto da Milly Carlucci. Il 29 aprile 2011 Lamberto Sposini viene colto da malore e ricoverato d’urgenza al Policlinico Gemelli di Roma per una delicatissima operazione al cervello. Le sue condizioni fortunatamente sono migliorate e il giornalista potrebbe presto tornare a fare il suo mestiere, anche considerando il grande sostegno avuto da tutti coloro che hanno lavorato con lui e dalla gente comune che in questi mesi si è stretta attorno alla sua famiglia.

Quello che ha colpito in questi nove mesi è proprio l’ondata di affetto che ha causato migliaia di messaggi diretti a Sposini in tutti gli articoli a lui dedicati e sulle pagine fan di Facebook. Ma dove nasce l’attaccamento a questo personaggio? In più di un messaggio mi è capitato di leggere quanto in lui vengano apprezzate le doti di giornalista professionale e rigoroso che si muove tra i suoi colleghi in maniera differente. La sua grande ironia, i suoi toni sempre pacati e un’innata eleganza nel parlare e nel muoversi lo rendono agli occhi di chi guarda un personaggio fuori dal comune. Siamo ormai abituati a sederci sul nostro divano ed essere vittime di una televisione urlata, sensazionalistica e frenetica, con le sue parole violente e vuote. Sposini invece – cito testualmente uno dei tanti commenti – “rifulgeva tra quelle mezze tacche” per il suo modo di stare. Stare al suo posto, prendere parola, raccontare e spiegare a chi davanti la tv non riesce a entrare in certi meccanismi tipici del nostro secolo. La sua integrità professionale, dimostrata dalla decisione di lasciare il Tg5 anni fa, è una plausibile dimostrazione di quanto per un vero giornalista sia fondamentale un’informazione a tutto tondo che dia al telespettatore la più ampia possibilità di scelta. Sposini manca a questa televisione perchè la sua limpidezza è palese agli occhi di chiunque. Manca perchè il coraggio di dire NO è solo per pochi.

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About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.