Ballarò 14 Febbraio, anticipazioni: la Grecia in fiamme e l’Europa in bilico

Floris, Ballarò-talk showSe Atene piange, il resto d’Europa non ride. Un’autentica bufera rischia di minare alle fondamenta la tenuta dell’Unione Europea, con gravi responsabilità diffuse tra classi dirigenti e gruppi economici. Sarà solo un caso isolato quello della Grecia, a perenne rischio di default nonostante i drammatici sacrifici imposti alla popolazione? Mentre massima è l’incertezza di fronte alla possibile bancarotta greca, tanto da far temere un effetto domino sul resto del continente, cominciano ad emergere pesanti interrogativi sul protagonismo incontrastato della Germania. Angela Merkel, in questi giorni additata dai manifestanti ateniesi come burattinaia del governo di Papademos, sembra avere un’influenza decisiva nelle vicende interne di alcuni paesi, tra i quali l’Italia del “filo-tedesco” Mario Monti. Le prospettive del nostro Paese, adesso “commissariato” dai tecnici e percorso da crescenti tensioni sociali, saranno stasera al centro del dibattito di Ballarò, con Giovanni Floris a moderare un parterre rappresentativo di orientamenti diversi: per i partiti parleranno Maurizio Lupi, dirigente del Pdl e vice-presidente della Camera, Antonio Di Pietro leader dell’Italia dei Valori e Oliviero Diliberto dei Comunisti Italiani-Federazione della Sinistra.

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Il punto di vista del Governo sarà esposto dal Sottosegretario allo Sviluppo Economico De Vincenti, col quale si confronteranno anche esponenti del mondo della cultura e dell’economia, come Sybille Erbert –Schifferer della “Bibliotheca Hertziana” e Ugo Govigli della Nec Italia. Temi di politica interna rapportati al contesto internazionale, in un confronto a tutto campo tra visioni alternative, da una parte la linea del rigore liberista, dall’altra la prospettiva di una diversa via d’uscita dalla crisi, in aperta contestazione del potere di banche e finanza. Tesi diametralmente opposte, solo in parte rappresentate in Parlamento, in Italia come in Grecia, dove le forze politiche pagano l’impopolarità delle misure economiche lacerandosi al loro interno. La misura del consenso di Monti e dei partiti che compongono la sua eterogenea maggioranza (il quasi intero arco parlamentare, dal Pd al Pdl passando per i centristi), dopo i primi cento giorni di vita del nuovo esecutivo, sarà il terreno su cui il presidente dell’Ipsos Nando Pagnoncelli stimolerà la riflessione dei presenti, rendendo pubbliche le tabelle dei sondaggi d’opinione del suo istituto. Se a fine anno i volti nuovi al governo venivano salutati da una diffusa e trasversale simpatia, adesso la “luna di miele” tra l’esecutivo tecnico e gli italiani pare essersi esaurita, con un’inversione di tendenza lenta ma forse inesorabile. Come ben evidenziano ogni settimana i servizi della redazione di Ballarò, ancora prima dello spread e degli indici di Borsa, sono le voci dei cittadini e le loro storie il vero termometro dell’Italia in crisi.

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About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!