Guccini a Che Tempo Che Fa

Che tempo che fa, recensione della puntata di ieri. Stasera ospiti D’Alema e Guccini

text-align: justify”>Guccini a Che Tempo Che FaPuntata all’insegna della cultura, quella che ieri Fabio Fazio ha proposto al pubblico di Che Tempo Che Fa. Tante le personalità di spicco, per un’ora di trasmissione particolarmente intensa, un autentico (e raro) esempio di televisione di qualità. Il primo ospite era Ilaria Borletti Buitoni, presidentessa del Fondo per L’Ambiente Italiano, impegnata da tempo in un’opera di sensibilizzazione per la difesa attiva del patrimonio culturale italiano. Il rilancio della cultura, come sottolineato anche ieri, può essere una delle strade per l’uscita dalla crisi, a condizione che si cambi registro e si adottino politiche diverse a tutti i livelli. L’importanza di una crescita culturale collettiva è stata il filo conduttore anche dell’intervista seguente, col maestro Andrea Battistoni chiamato a spiegare il valore della musica colta, senza retorica nè piedistalli da cui tenere una “lectio magistralis”: come qualche settimana prima aveva chiarito Antonio Pappano, i direttori d’orchestra non vogliono passare per “seriosi cattedratici”, anche perchè la musica è un grande contenitore dove ogni elemento va considerato con pari dignità.

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Battistoni, scherzando con Fazio, ha peraltro ironizzato sull’inutilità dell’insegnamento del flauto a scuola, forzatura controproducente per l’interesse delle giovani generazioni alla musica di qualità. Il momento più importante della puntata, però, è arrivato nella seconda parte del programma, quando i tre attori Valerio Mastandrea, Pierfrancesco Favino e Fabrizio Gifuni, in studio per presentare il film “Romanzo di una strage” (pellicola di Marco Tullio Giordana, a breve nelle sale di tutta Italia), hanno parlato della pagina forse più triste della storia italiana del dopoguerra, la strage di Piazza Fontana. La lettura di un brano di Pier Paolo Pasolini (la celebre lettera al Corriere della Sera), appassionata denuncia delle trame inconfessabili della strategia della tensione, ha messo i brividi al pubblico in studio, dimostrando (a chi già non lo conoscesse) lo spessore degli interpreti, punte di diamante del cinema italiano.

La consueta rubrica di Gramellini ha infine chiuso la serata, tra curiosità e spunti tutt’altro che superficiali sulle cronache di questi giorni. Nella puntata di stasera, invece, tornerà la politica, con l’ex ministro degli Esteri Massimo D’Alema che fornirà la sua versione sulla delicata fase attuale, mentre Partito Democratico resta al bivio tra condivisione totale delle misure “lacrime e sangue” del governo Monti e recupero delle proprie radici “operaie” (ritrovando l’asse con la Cgil). Oltre all’esponente del Pd, Fabio Fazio intervisterà Francesco Guccini, cantautore ed icona della sinistra italiana. C’è da scommettere che Luciana Littizzetto, sempre pronta a tirare le orecchie ai politici, non perderà l’occasione per sfoggiare il meglio del suo repertorio.

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Informazioni su Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

Un pensiero su “Che tempo che fa, recensione della puntata di ieri. Stasera ospiti D’Alema e Guccini

  1. Andrea Dindo

    Se tutto è dovuto alle endorfine allora è giusto approfondire anche il senso della realtà che comunque risiede nel cervello, in pochi centimetri quadrati di cervello dove avvengono i processi relativi alla visione, al tatto, all’olfatto ecc ecce. Se la domanda è “cosa c’è nella realtà?” possiamo sviluppare un sano senso di mistero su “dopo”. Rimane un mistero anche quanto la realtà sia relativa alla nostra percezione sensoriale e che non esistà la prova che la realtà sia “reale”.

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