Cristina Parodi non decolla su La7: ascolti deludenti, si parla già di flop

Cristina Parodi su La7: flop di ascolti

Non è passata nemmeno una settimana dal debutto di Cristina Parodi su La7 che già i giornali titolano il flop: gli ascolti del contenitore pensato per un pomeriggio alternativo a quelli di Rai e Mediaset non sono all’altezza delle aspettative della rete, o almeno dei risultati auspicati durante la presentazione del programma. Se il direttore Paolo Ruffini aveva parlato apertamente dell’intenzione “di superare l’attuale 2-3%” della fascia pomeridiana di La7, ebbene, al momento il progetto sembra fermo al palo: e questo vale sia per Cristina Parodi Live, prima parte del programma dedicato all’attualità (dalle 14 alle 15.45), seguito dopo un break da Cristina Parodi Cover, magazine su costume e società (dalle 17.50 alle 18.20) .

Ma entriamo nel dettaglio dei numeri: il debutto di lunedì 10 settembre (anticipato da un noteveole battage pubblicitario) ha fatto registrare 286 mila spettatori con il 2.20% di share per la parte Live, e solo 200 mila spettatori con il 2.44% di share per la parte Cover. Quel che ha fatto gridare al flop non è solo il risultato al di sotto delle soglie attese, ma anche la circostanza che il pomeriggio di La7 sia, per così dire, interrotto da un telefilm in grado di “doppiare” in termini di ascolti i due blocchi del format della Parodi. Ebbene, il Commissario Cordier ha conquistato uno share intorno al 4%: un segnale piuttosto deludente per un programma su cui la rete ha investito molte risorse. Cifre, quelle della Parodi, che scompaiono di fronte ai risultati di format già ampiamente collaudati come La vita in diretta e Pomeriggio Cinque di Barbara D’Urso.

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Il programma di Rai1 con Mara Venier e Marco Liorni incassa uno share intorno al 20%, con quasi due milioni di telespettatori, mentre il Pomeriggio della D’Urso oscilla intorno al milione di spettatori con uno share tra il 10 e l’11%. Eppure la ricetta del nuovo programma di Cristina non è affatto male. Nulla di troppo originale, intendiamoci (a tratti sembra quasi di rivedere il primo Verissimo, condotto dalla giornalista su Mediaset), ma per stile e capacità narrativa il programma è nettamente superiore ai concorrenti: focus su notizie d’impatto dell’attualità anche politica, un po’ di cronaca ma senza sguardi morbosi sulla nera, approfondimento in studio mai superficiale su fenomeni di tendenza e soprattutto ospiti davvero diversi dalla solita cricca di opinionisti tv. La Parodi in pochi giorni ha accolto in studio facce che in altri salotti non avevamo quasi mai visto, dallo scrittore e magistrato Gianrico Carofiglio alla giornalista e speaker di Rtl 102.5 Valeria Benatti, da Giulia InnocenziGiuseppe Cruciani (ma anche personaggi iperfamosi come Pippo Baudo), fino ai corrispondenti esteri che raccontano i fatti di casa nostra dalla loro prospettiva. Perfino la pagina di costume, seppur con spazi dedicati al gossip, alle tendenze, perfino alle stranezze dei vip su Twitter, risluta gradevole perchè trattata con stile e un tocco di ironia.

Ecco, se proprio vogliamo trovare un difetto, si potrebbe dire che tutto il nuovo, interessante, palinsesto di La7 risulta a tratti leggermente autoreferenziale, almeno in queste prime puntate: solo per fare qualche esempio, a Cristina Parodi Live, c’è stato il direttore del Tg La7 Enrico Mentana chiamato a tirare la volata nel debutto, la sorella Benedetta Parodi e Geppi Cucciari nella stessa puntata per promuovere il ritorno dei Menù di Benedetta e di G’Day (piccolo dettaglio, Luca Bonaccorsi, fidanzato della Cucciari e prossimo volto di La7d, compare anche fra gli autori del format della Parodi), poi Teresa Mannino intervistata mercoledì in vista dello show in onda la sera. Per non parlare delle prime puntate del programma culinario di Benedetta Parodi, che in tre giorni è stata capace di portare in tv a cucinare con lei prima il marito Fabio Caressa, poi la figlia Matilde, che ha addirittura festeggiato in tv il suo compleanno accanto alla zia e alla mamma. E non si esclude che possano arrivare anche gli altri due pargoli Eleonora e Diego (un piccolo Caressa in miniatura, uguale al papà, già apparso in una puntata della scorsa stagione). Forse a La7 c’è ancora bisogno di uscire dal proprio orticello, per quanto piacevole esso sia, perchè a furia di parlare di “grande famiglia“, poi si rischia che qualcuno preferisca uscire di casa.

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About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.