Italia’s Got Talent, formula vincente tra luci ed ombre

Italia's Got Talent Canale5Lo scettro dell’audience del sabato sera sembra ormai saldamente nelle mani di Canale 5, anche perché l’alternanza tra esibizioni e battute, momenti seri e piccole cadute di stile fa di Italia’s Got Talent un prodotto su misura per il grande pubblico: Maria De Filippi e Gerry Scotti dettano i tempi e trovano sponda in un sempre meno serioso Rudy Zerbi, al quale i panni del cattivo giurato stanno peraltro decisamente stretti. Se da un lato il principe dei quiz di casa Mediaset gigioneggia con la sua ritrovata verve ironica e le stoccate da mattatore, dall’altro c’è da registrare la perfetta sintonia tra i tre giurati che sanno tenere il giusto ritmo senza stancare il pubblico e senza esagerare nei toni e nei modi. Non sarà un modello di conduzione innovativo, ma anche l’accoppiata di Simone Annichiarico e Belen Rodriguez riserva poche sbavature e accontenta più o meno tutti, soprattutto il pubblico maschile fatalmente attratto dall’immagine della “bomba sexy” sudamericana, imbattibile nel rendere sensuale anche un semplice ingresso in scena.

       

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Discutibile continua ad essere l’insistenza sulle esibizioni di concorrenti giovanissimi, chiamati con troppa frequenza a calcare il palcoscenico di questo ed altri show, con risultati forse considerevoli in termini di share ma controproducenti  per altri versi: lo dimostrano gli strascichi polemici lasciati da puntate come quella del 21 Gennaio, quando è salita agli onori della cronaca Syria Luongo, la ragazzina che aveva colpito pubblico e  giuria con la sua performance ginnica e soprattutto la sua storia commovente (la piccola sosteneva di essere in stato di povertà e di doversi esibire per strada nel suo paese chiedendo l’elemosina, salvo poi essere smentita in rete da parecchi suoi concittadini). Ieri era il turno di Pierangelo Gullo, sicuramente bravo nell’interpretare alla tenera età di 7 anni la storica canzone “Eri piccola così” di Fred Buscaglione, ma un forzato nella dedica alla fidanzatina.

Autentica, comunque, l’ammirazione espressa per altri piccoli talenti come Andrea, che sulle note di “Volare” ha ballato insieme al suo papà Igor facendo emozionare fino alle lacrime Gerry Scotti e non solo. Di sicuro avvenire, almeno nell’immediato, i tormentoni della Famiglia Brambilla con i simpatici pupazzi danzanti al ritmo della dance music e il trasgressivo cantante Anthony Baker, con esibizioni d’impatto in grado di scalare le vette delle visualizzazioni in rete. Sullo sfondo campeggia una domanda banale ma non troppo: essendo questo il format vincente del sabato sera, è merito di Italia’s Got Talent oppure sono gli altri programmi  i “colpevoli” del suo successo? Chi vince, si dice, ha sempre ragione, ma c’è sempre il rischio che alla lunga il giocattolo si possa rompere.

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About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!