fabio fazio e roberto saviano

La7, Fabio Fazio e Roberto Saviano: il nuovo programma si chiamerà “Quello che non ho”

text-align: justify”>fabio fazio e roberto savianoBisogna farsene una ragione: ormai le notizie passano dai social network. Quindi è bene tenerli perennemente d’occhio, anche perché sono diventati gli strumenti prediletti pure della gente famosa. Così, dopo diversi giorni d’attesa e curiosità, ecco che finalmente Roberto Saviano ha annunciato il titolo della nuova trasmissione che condurrà con Fabio Fazio su La7 (si parla, per il momento, di due-tre puntate). E l’ha fatto, manco a dirlo, tramite  i propri profili di facebook e twitter: “Si chiamerà “Quello che non ho”, che ne dite?”, ha chiesto ai numerosi fans e sostenitori. Che, nell’arco di un paio d’ore, hanno espresso centinaia di pareri entusiasti e fatto totalizzare migliaia di “mi piace”.

Sembrava che il nome del programma – che dovrebbe andare in onda a metà maggio dalle Officine Grandi Riparazioni di Torino – dovesse essere Ma l’amore no, invece ecco la sorpresa. E per chi non avesse ancora fatto il collegamento, Quello che non ho è il titolo di un brano dell’indimenticato Fabrizio De Andrè. Insomma, la coppia Fazio-Saviano deve aver pensato che ispirarsi alle canzoni e ai celebri interpreti porti fortuna, considerato che quel Vieniviaconme preso in prestito da Paolo Conte – e trasmesso su RaiTre un anno e mezzo fa – ha registrato ascolti record.

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Per quanto riguarda i contenuti, ancora non circolano anticipazioni né indiscrezioni, l’unica cosa certa è che si affronteranno argomenti culturali, si tenterà di bissare il successo precedente e ci saranno molti ospiti: non si esclude che per la puntata di esordio possa arrivare Roberto Benigni. Chissà, forse qualche altro indizio può essere trovato proprio nella canzone di De Andrè, appartenente al suo decimo album e dedicato ai popoli oppressi: si fa una sorta di improbabile e metaforico paragone fra gli Indiani d’America e il popolo sardo. Quale potrebbe essere, stavolta, il confronto? Fra l’Italia di ieri e quella di oggi? Fra il Bel Paese e quegli altri luoghi che versano in uno stato di amarissima crisi? O quello con altre nazioni che invece sembrano – e vogliamo sottolineare il “sembrano” – passarsela decisamente meglio, come la Germania?

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