Ve lo dico, al diavolo l’oggettività superpartes del giornalismo anglosassone: A me La 7 piace. È una rete che punta alla qualità e che offre una programmazione ricca di spunti e intelligente. Mi piacerebbe dire che non sono il solo ma non posso farlo. Gli ascolti del terzo polo generalista stanno precipitando, nonostante tutte le buone intenzioni del direttore Paolo Ruffini.
Le strisce della Raznovich e della Dandini non decollano (una media del 2% di share per “Mamma mia” e solo il 3% per il sabato sera di “The show must go off”). Vanno maluccio perfino “L’infedele” e “Gli intoccabili”. Poco meglio solo “Le invasioni barbariche” (4%), comunque molto distanti dai numeri realizzati a inizio stagione dall’“Italialand” di Crozza.
Il tg di Mentana, quello si che va bene, ma tutto ciò che viene prima è un disastro. Solo “L’ispettore Barnaby” continua a mantenere dei buoni risultati eppure, la settimana prossima verrà soppresso. Il pomeriggio di La 7 sta per subire un grande cambiamento e Ruffini, onore al merito – permettetemi, sta organizzando una programmazione sicuramente rischiosa ma a vantaggio della produzione del network. Da Lunedì, infatti, il pomeriggio di La 7 sarà occupato inizialmente da “I menù di Benedetta” (ore 17.55) e poi da G Day (18.55).
Il programma della Parodi non ha infatti retto la pesante concorrenza della Clerici, regina dei fornelli televisivi, e della vecchia “creatura” Cotto&Mangiato, affidato a una criticatissima Tessa Gelisio. “Eh ma la Parodi era meglio”, “Eh ma quanto ci manca Benedetta” e allora come mai, mi chiedo, una donna da due milioni e mezzo di copie non riesce ad entrare più nelle case delle massaie all’ora di pranzo? Ma soprattutto la domanda è: come potrà risollevarsi “I Menù di Benedetta” nel nuovo orario così lontano dal “momento fornello”? (alle sei del pomeriggio siamo lontani dal pranzo ed è troppo presto per la preparazione della cena).
Altra storia per G Day, intelligentissimo e brillante contenitore della Cucciari che, da Lunedì, diventerà un preserale a tutti gli effetti (come “L’Eredità” e “The Money Drop”). Il programma si rinnova continuamente, recentemente perfino con momenti di danza ma, forse perché troppo acuto, probabilmente perché troppo elevato, G Day è arrivato ad avere solo 800mila spettatori di media, nonostante la popolarità post Sanremo della conduttrice.
La nuova collocazione cambierà le sorti? Io tifo per loro. Non si era mica capito…
Ricevi i nostri articoli direttamente nella tua email | Commenta quest'articolo |
Post correlati:
Anche la puntata di oggi di G' Day si preannuncia ricca e divertente. A intrattenere il pubblico, ...
Una puntata dedicata alla Lega Nord nella giornata dell'orgoglio leghista, quella di Geppi Cucciar...
G' DAY CHIUDE IL 21 DICEMBRE 2012. Il programma del preserale di La7 condotto da Geppi Cucciari ha d...
