L’AGE contro Tamarreide. A difendere il programma Fiammetta Cicogna

tamarreide Italia1 Foto

Difenderò sempre a spada tratta questo progetto, sono troppo curiosa per fermarmi al mero pregiudizio e ho capito che questi ragazzi che portano le mode all’eccesso sono sinceri e genuini. Spesso hanno delle storie famigliari toste alle spalle, ma, dopo il primo approccio, rivelano il loro lato sensibile e si capisce il perché di tanti comportamenti“. La presentatrice del programma flop dell’anno, Fiammetta Cicogna, si schiera -ovviamente- dalla parte del reality show che sta mandando su tutte le furie il Codacons e l’AGE, l’Associazione italiana dei Genitori, che chiede agli italiani di boicottare questo scempio televisivo invitandoci a spengere la tv. La richiesta del Codacons, dopo la puntata che ha mandato in onda una scena di sesso lievemente censurata in prima serata, non è stata accolta, e Tamarreide, tra scene “forti” e dialoghi colmi di volgarità e scurrilità, continua imperterrito ad andare in onda ogni lunedi su Italia1. Mediaset, allora, ci tiene a spiegare che questa trasmissione non è un reality, bensì un documentario (?) che dobbiamo imparare a guardare con occhi diversi.

Riceviamo da molti genitori messaggi di indignazione, unita a preoccupazione. Un Grande Fratello di “tamarri”, giovani che, viaggiando in pullman, frequentano, sotto l’occhio della telecamere, grandi discoteche. Il tutto è condito, appunto, da parolacce, corpi esposti senza alcuno spazio per l’immaginazione, atti sessuali parzialmente velati, scazzottate notturne in un tripudio di muscoli e tatuaggi, consumo sfrenato di alcolici. Ci preoccupa, soprattutto, il messaggio culturale veicolato da simili trasmissioni: “sei per come appari”, “divertiti e sballa ora, domani si vedrà”. Il tutto presentato in orari accessibili a ragazzi e adolescenti, i quali poi con facilità sanno trasferire le scene più “accattivanti” dalla TV a Facebook o Youtube. Nel contempo, come genitori, siamo chiamati ad educare, a chiedere impegno nella scuola e nella vita. Pare quasi che questi e altri prodotti dei media abbiano, da tempo, ingaggiato una subdola lotta per squalificare e demolire ogni proposta educativa.” Così ha spiegato Guarnieri, Presidente dell’AGE, che continua “si moltiplicano le campagne di ministeri ed enti locali per stili di vita sani, si chiede alla scuola di premiare il merito: si vanifica il tutto presentando modelli di questo genere, salvo poi chiedere a gran voce, di fronte ad episodi di cronaca che hanno i giovani come vittime o carnefici, ‘dov’è la famiglia?’ Ma siamo anche convinti che per fortuna molti italiani manderanno un segnale molto chiaro, facendo tutto ciò che possono fare: spegnere il televisore”.

I dati Auditel parlano chiaro, fin dalla prima puntata gli ascolti sono stati scarsissimi, e continuano a calare, scendendo  a quota 1.457.000 telespettatori, con uno share del 6,40%. Chiuderà il programma?

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About Diletta Innocenti Fagni

Nata a Firenze nel 1988, si laurea in Scienze Umanistiche per la Comunicazione presso l'Università di Firenze. Ama il mondo dello spettacolo e dello sport. Collabora come giornalista e conduttrice in una tv locale. Twitter: @dilettaif