Non è la rai non tramonta mai. Le ragazze più famose d’Italia mai dimenticate

Ambra AngioliniErano gli anni 90′ quando negli schermi televisivi si accendevano le luci della ribalta di un programma che sarebbe entrato nella storia della televisione e in un certo senso l’avrebbe pure modificata. Il genio del “male” è una delle menti più diaboliche e creative del piccolo schermo che risponde al nome di Gianni Boncompagni, già talent scout di Raffaella Carrà e autore della maggior parte delle hit di successo da lei cantate che sono rimaste nella storia della musica “trash-pop” italiana (come Tanti Auguri, Ballo ballo, Rumore, Pedro). Assieme alla fida Irene Ghergo (prossimamente autrice del nuovo show di Alfonso Signorini, “Kalispera”) , così Boncompagni ha pensato di riempire uno studio televisivo con una folta schiera di adolescenti, introducendo di fatto, per la prima volta, il fenomeno della persona comune che nella tv di oggi è diventato un cult con programmi come i reality show o, ancora prima, con l’avvento della tv verità. Nascerà “Non è la Rai”, una trasmissione destinata a rimanere nella storia e nel cuore di milioni di appassionati telespettatori.Il programma ha chiuso i battenti definitivamente (dopo 4 edizioni) il 30 giugno 1995 e da quel giorno è stata scritta una pagina della televisione. Il piccolo schermo avrebbe assunto un altro volto e soprattutto molte di quelle ragazze, che ogni pomeriggio facevano battere il cuore a tanti fans adoranti, avrebbero continuato la loro carriera nel mondo dello spettacolo. Non è la Rai è stata una palestra vera e propria, una vera fucina di talenti che, a differenza dei programmi di oggi, non creava delle meteore destinate a sparire nel corso di una stagione. Certo è che non tutte le ragazze che parteciparono a quello storico programma ce l’hanno fatta (visto che erano 140 a edizione), ma tante di loro sono riuscite a costruirsi una carriera di tutto rispetto, altre sono diventate mamme, altre ancora hanno intrapreso nuove strade professionali.

       

Al programma, nel corso degli anni, sono stati dedicati tanti speciali (come “Non era la Rai” su Italia 1 andato in onda nel 2001) e sono state mandate negli anni a seguire diverse repliche a notte fonda. Repliche del programma che sono servite a fare conoscere le geste delle ex ragazze più famose d’Italia a nuovi potenziali ammiratori. Le luci del programma non si sono mai spente e attraverso il web c’è anche un sito internet dedicato a “Non è la Rai” che è stato costruito dai fans storici della trasmissione e che continua a seguire le carriere delle varie ragazze. Tutto questo dopo quasi 20 anni dalla fine del programma cult.

Per non parlare delle innumerevoli richieste che sono piovute alla pagina Facebook della nuova emittente La5 riguardo ad una riproposizione delle repliche del programma delle quattro edizioni che furono. Recentemente alcune dichiarazioni di Boncompagni a “Uno Mattina” facevano pensare ad una nuovissima edizione di “Non è la Rai” dopo 20 anni, oppure ad uno speciale in occasione dell’anniversario. Per ora nulla di fatto e chissà se Mediaset tirerà fuori dal cilindro prima o poi questo programma cult. Una nuova edizione potrebbe funzionare ai tempi di oggi? D’altronde quante sono le trasmissioni che sono state riproposte dopo tanto tempo?

Si parlava del ritorno di “Tira & Molla” o addirittura di un programma che fece le origini della televisione, “Portobello“. Chissà se un colpo di testa dei vertici porterà mai a fare rivivere in chiave moderna il fenomeno “Non è la Rai”?. Intanto qui su Lanostratv.it prossimamente lanceremo una rubrica, da me curata, dal titolo “Non è la Rai cult” che farà ricordare le ragazze che hanno fatto parte del mitico programma degli anni 90′, ripercorrendone la carriera oppure raccontando come è proseguita la loro vita dopo la fine del programma. Restate sintonizzati su questi schermi!

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About Giuseppe Marco

Autore, redattore, giornalista. In una parola "un creativo" della televisione. Si laurea in Scienze della Comunicazione. Al lavoro di analista tv, affianca la frequentazione del Master per autori tv e ha modo di studiare con E. Menduni e C. Freccero. Firma come autore due edizioni dell’Annuario della televisione e in seguito arriva l’esperienza con “Moltomedia”, il laboratorio creativo di Mediaset. Il suo “format crossmediale” viene selezionato dal team Mediaset come uno dei progetti vincitori e inizia il suo percorso di lavoro come autore, che porterà alla realizzazione di un prototipo del progetto. Attualmente lavora in trasmissioni televisive delle reti Mediaset.