E’ passato un anno dalla scomparsa di Alessia e Livia Schepp, le due gemelline svizzere di 6 anni di cui si sono perse le tracce dopo il suicidio del padre Matthias Schepp avvenuto a Cerignola nel gennaio del 2011: ieri sera Quarto grado, il programma di Salvo Sottile in onda ogni venerdì su Rete4, è tornato ad occuparsi della vicenda, ricostruendo con un servizio le tappe della scomparsa e delle successive indagini, che però non hanno portato ad alcuna pista concreta. In studio con lui ad occuparsi del caso, come di consueto, la collega Sabrina Scampini e la giornalista e scrittrice Barbara Palombelli.
Sottile ha fatto il punto sulla situazione a un anno dalla scomparsa delle gemelline anche attraverso le parole della mamma delle bambine, Irina Lucidi (in foto con le piccole Alessia e Livia, ndr), che ha manifestato i suoi timori e le sue speranze in una lettera: “La situazione è drammatica, tragica come un anno fa. Non ci sono state davvero né risposte né risultati ma la vita continua. E’ un misto di rabbia e sconforto: dentro di me c’è molta energia che cerco di trasformare. Questa rabbia può essere trasformata in qualcosa di positivo o negativo. (…) Quello che mi fa vivere meglio, che mi permette di sperare in un mondo migliore è di mettere la mia esperienza al servizio della società e di aiutare gli altri bambini“.
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Infatti la signora Lucidi ha creato una Fondazione attiva nella ricerca di bambini scomparsi, attraverso una linea telefonica nell’ambito della Fondazione Missing Children Switzerland, operativa 24 ore su 24, sette giorni su sette: “La Fondazione vuole aiutare i bambini, l’idea è quella di creare una struttura che li protegga, perché sappiano che la loro assenza non ci lascia indifferenti. E’ importante che i bambini lo sappiano. La mia storia ha sensibilizzato gli svizzeri a un problema che per loro era sconosciuto. I ragazzi che scompaiono sono sempre più giovani, sono dei bambini. Bisogna creare una rete per trovarli il più rapidamente possibile. Il sostegno di tutti mi è stato di grande conforto. Le porte sono aperte; sento una forte motivazione da parte di chi ha condiviso a suo modo il mio dolore. La scomparsa di Alessia e Livia è stata una prova per tutti, anche per i poliziotti“.
La linea telefonica che sarà attiva dal 30 gennaio 2012, primo anniversario della scomparsa delle bambine, con un numero verde (0848116000) per agevolare le segnalazioni di bambini scomparsi e per aiutare i genitori a non perdere la speranza nonostante le difficoltà. “Io conservo la speranza – ha dichiarato Irina Lucidi - Le indagini continuano nei tre paesi: Svizzera, Francia, Italia e finché l’inchiesta prosegue c’è sempre speranza. Non sono da sola, è veramente un lavoro di equipe. Facciamo tutti onore ad Alessia e Livia e questo mi emoziona. E’ veramente per loro e nel loro nome che facciamo tutto questo”.
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ho sollevato più volte la possibilità che le bimbe siano rientrate dalla Corsica con un imbarcazione privata e che la foto di Schepp al casello di Nizza dava adito a diverse considerazioni. E’ CERTO che io HO VISTO LE BAMBINE che transitavano da XXmiglia.
Ho avvisto la polizia e ho scritto alla signora Irina. Mi sembra che tutto stia finendoe mi dispice moltissimo. Spero che, come tante volte succede, non ci si pentirà di non avere meglio approfondito quanto segnalato !