Si prepara il debutto de Il giovane Montalbano, la serie tv in onda da domani sera su Rai1, che ripercorre la nascita del commissario più amato della televisione, scaturito dalla sapiente penna di Andrea Camilleri. Prodotto da Rai Fiction e Palomar per la regia di Gianluca Maria Tavarelli, il giovane Montalbano si ispira ancora una volta ai racconti dello scrittore che ne firma la sceneggiatura e il soggetto assieme a Francesco Bruni. La fiction permette di ricostruire la storia del commissario svelando tutti i particolari che nella serie madre facevano parte del passato del personaggio. La storia, ambientata all’inizi degli anni Novanta, ci racconterà come si è formato il mondo del celebre Salvo Montalbano, dal suo primo incarico come vice-commissario nel paese di montagna di Mascalippa al trasferimento a Vigàta, dalla nascita dell’amicizia con Mimì Augello all’innamoramento per Livia; vedremo un Salvo Montalbano alle prime armi, ma già dotato dell’intuito che lo contraddistingue.
Domani andrà in onda la prima puntata, intitolata La prima indagine di Montalbano (a seguire una sintesi della puntata tratta dai racconti di Andrea Camilleri). Siamo nel 1990 quando Salvo è vicecommisario in un piccolo paese della Sicilia (Mascalippa). Nell’indagine sull’omicidio di Casio Alletto, un mezzo delinquente con precedenti per furto di bestiame, le accuse ricadono sul pastore Tano Boruso ma Montalbano sa benissimo che il colpevole non può essere lui. Lo sa perché crede di conoscere gli uomini, e Tano Borruso non è un assassino. Quando viene promosso vicequestore a Palermo, Sanfilippo (commissario di Mascalippa) potrebbe proporre a Montalbano di sostituirlo come commissario a Mascalippa. Ma Sanfilippo sa che Salvo mal sopporta il freddo di quel paese di montagna e soprattutto soffre la lontananza dall’amato mare, e dalla cucina di pesce. Così chiede al ministero che anche lui venga trasferito.
Il giovane Montalbano
Il giovane vicecommissario è fidanzato con Mery, un’insegnante che lavora a Catania e che lo raggiunge per il fine settimana. Salvo vuole molto bene a Mery, ma è a disagio quando la ragazza vorrebbe dare alla loro relazione l’aspetto di un matrimonio, o perlomeno di una convivenza. Ed grazie ad una promozione si trasferisce a Vigata, città in cui vive il padre, con il quale non è da tempo in buoni rapporti. Vigata è la città dell’infanzia di Salvo, dove trascorse gli anni dopo la morte della madre. Nel primo episodio Salvo conoscerà il suo nuovo ambiente di lavoro, in particolare Carmine Fazio, che si rivelerà fondamentale per facilitare l’adattamento in questa nuova realtà. In più gli sarà affidato dal questore Agatino Catarella (giovane polizziotto rimasto orfano), una sorta di fratello maggiore.
In più Montalbano affronterà il suo primo caso nella nuova città. Viola ha architettato un piano per vendircarsi dell’uomo che l’ha violentata. Salvo riesce a fermare la vendetta e al tempo stesso a catturare il malfattore. Ad interpretare il giovane Montalbano, Michele Riondino che racconta così, in un’intervista a La Stampa, il suo Montalbano: “i tratti dell’età adulta li troverete tutti, ma acuiti dalla giovinezza. Ribelle con i superiori, di cui detesta l’arroganza, con i suoi sottoposti non è meglio. Come poliziotto già da 10 e lode, ma umanamente appena sufficiente”.
L’appuntamento a domani sera su Rai1 con il primo dei sei incontri con gli inizi del commissario Montalbano.
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