20/01/2014

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Paola Ferrari: “Denuncerò Le Iene per sequestro ed aggressione”. Parenti si scusa ma non si capacita

foto di paola ferrari e del twerkatore stefano corti

PAOLA FERRARI VS LE IENE. È scoppiata nella giornata di ieri una accesa polemica tra Paola Ferrari, conduttrice de La domenica sportiva, e la trasmissione Le iene. La Ferrari, che ieri pomeriggio intorno alle 14 stava entrando negli studi Rai di Corso Sempione per preparare la trasmissione sportiva, è stata raggiunta dal famoso twerkatore de Le iene, Stefano Corti, per uno dei suoi soliti scherzi. Da quel momento in poi è successo qualsiasi cosa: la Ferrari è svenuta ed è rimasta sotto shock per diverse ore pensando si trattasse di uno stalker; Davide Parenti, autore della trasmissione, ha prontamente fatto postare il video in questione su facebook, per documentare quanto accaduto. La Ferrari, che ha comunque condotto la sua Domenica Sportiva, aveva fatto sapere di non voler sporgere denuncia per l’episodio, ma di essere comunque molto scossa. Nella giornata di oggi deve aver cambiato idea, in quanto al Corriere della Sera ha dichiarato: Vado a denunciarli per sequestro e aggressione. Non volevo querelarli per non fare pubblicità alla trasmissione. Ora invece devo tutelarmi, è vergognoso”.

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Paola Ferrari, malore per colpa di uno scherzo de “Le Iene”

PAOLA FERRARI, MALORE PER COLPA DE LE IENE - Avete presente Miley Cirus e il ballo detto twerking? Ebbene, in questa edizione de Le Iene sta spopolando un personaggio che ripropone la danza più in voga del momento. Il twerkatore importuna i vip, scatenandosi in movimenti e danze schiacciato al famoso di turno, proprio come impone il twerking. Questa settimana l’importunatore de Le Iene ha pensato bene di fare il suo sketch con la giornalista sportiva Paola Ferrari. Ma, le cose non sono andate come previsto. Infatti stavolta il twerkatore ha procurato un vero e proprio shock alla donna. A rivelare come si sono svolti i fatti è stata una nota Ansa. La Ferrari, attorno alle 14 è arrivata agli studi Rai di Corso Sempione per prepararsi per la conduzione de La Domenica Sportiva. E’ stata avvicinata da un attore del programma di Italia 1 con la scusa di fare una foto e poi il twerkatore si è palesato alle sue spalle con una parrucca bionda.

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Paola Ferrari: per lei ultima stagione a La Domenica Sportiva, sognando l’Arena e Quelli che il Calcio

paola ferrari 2013 2014 primo piano
LA DOMENICA SPORTIVA, PAOLA FERRARI ANNUNCIA CHE SARA’ LA SUA ULTIMA EDIZIONE – Il campionato di calcio è ufficialmente partito ieri con le prime partite della Serie A e, con esso, anche moltissimi programmi tv a tema calcistico. Proprio a proposito di programmi d’approfondimento su gol e partite, Tv Sorrisi e Canzoni ha avuto il piacere di intervistare Paola Ferrari, madrina de La Domenica Sportiva che annuncia il suo prossimo addio proprio alla trasmissione appena citata.

Come mai ha deciso di abbandonare il celeberrimo programma calcistico di casa Rai proprio a fine della stagione calcistica 2013-2014? Questa sono state, in breve, le sue motivazioni:

Ho bisogno di cambiare. Non voglio fare necessariamente televisione. Nella mia vita ci sono tanti impegni: vedi per le esempio la famiglia, l’Osservatorio Nazionale Bullismo e Doping di cui sono la portavoce e – perché no?! - anche la politica. Sicuramente avrò sempre parecchio da fare…

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Paola Ferrari contro Serena Dandini: “Io faccio schifo? Bella stronza. Lei guadagnava 800mila euro in Rai”

Paola Ferrari vs Serena Dandini per lo spettacolo sul femminicidio

Paola Ferrari torna all’attacco. Dopo la polemica con Paola Cortellesi per il monologo sul femminicidio in cui era stata indirettamente citata (qui il video), stavolta la conduttrice de La Domenica Sportiva se la prende con Serena Dandini, autrice del libro e dello spettacolo teatrale Ferite a morte, dedicato al dramma della violenza sulle donne. Proprio dallo spettacolo della conduttrice tv è tratto il monologo che ha fatto infuriare la Ferrari, quello in cui si ironizza sulla sua immagine televisiva e che si conclude con un lapidario “fa schifo“. Un attacco incomprensibile per la Ferrari, specie in un contesto delicato come quello di uno spettacolo contro la violenza di genere, tanto Striscia la notizia le ha consegnato un tapiro d’oro.

Paola Ferrari, ospite del programma radiofonico La Zanzara su Radio 24, è tornata ad occuparsi della vicenda attaccando a sua volta Serena Dandini:

La prima cosa che ho pensato è: bella stronza. Poi passa. Ho lavorato onestamente per anni e poi guarda cosa porto a casa (…) La Dandini alla Rai guadagnava 800mila euro all’anno, cifre che noi giornalisti non sappiamo nemmeno cosa sono. Io guadagno come un giornalista normale. Se uno è bravo a farsi pagare buon per lui, ma non mi devi attaccare e dire che faccio schifo, questo è inaccettabile

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Ferrari vs Cortellesi per lo spettacolo contro il femminicidio: “Le sue parole come una coltellata”

Paola Ferrari contro la Cortellesi: "Le sue parole come una coltellata"

Paola Ferrari non ci sta: la conduttrice de La Domenica Sportiva si scaglia contro la sua omonima Paola Cortellesi per le parole utilizzate nello spot contro il femminicidio realizzato per lo spettacolo “Ferite a morte” di Serena Dandini, che mette in scena ipotetici monologhi di donne uccise in quanto donne. Il video (dopo il salto, ndr) era stato trasmesso durante la trasmissione di Michele Santoro Serizio pubblico nella puntata di giovedì 9 maggio 2013 e nonostante il nome della Ferrari non fosse indicato esplicitamente nel monologo in questione, la conduttrice si è sentita di replicare alla Cortellesi che la definisce “l’illuminata, la presentatrice piena di luce che pare la Madonna, quella bionda che dice i risultati con le labbra con il rossetto forte e gli orecchini di lampadario“.

Paola Ferrari ha risposto ai microfoni di KlausCondicio, la trasmissione condotta su YouTube dal massmediologo Klaus Davi, spiegando di essersi sentita offesa soprattutto per essere stata tirata in ballo in uno spettacolo che affronta un tema delicato come la violenza sulle donne:

Le parole di Paola Cortellesi contro di me sono state come una coltellata. Un atto di violenza verbale inaudito, soprattutto considerando il contesto in cui è stato espresso, all’interno di uno spot a difesa delle donne. E cosa fa una donna intelligente e illuminata come la Cortellesi? Per sensibilizzare contro la violenza sulle donne aggredisce e inveisce contro un’altra donna, adombrando motivazioni fisiche, estetiche, o pseudo politiche

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Paola Ferrari rinuncia all’incarico nella giunta Maroni: “Resto a La Domenica Sportiva. Su di me un fuoco incrociato”

Paola Ferrari rinuncia alla giunta Maroni

Paola Ferrari rinuncia alla proposta di Roberto Maroni di far parte della nuova giunta della Regione Lombardia: la giornalista resterà al timone de La domenica sportiva, che conduce su Rai2 ogni domenica in seconda serata. Eppure era stata più che tentata dall’idea di arruolarsi con il nuovo presidente della regione nel ruolo di assessore alla cultura. Cosa l’ha fatta cambiare idea? Le critiche, tante critiche. Piovute addosso alla conduttrice dopo la notizia di un suo possibile impegno in politica.

Paola Ferrari, da sempre vicina al centrodestra nonostante abbia sposato uno dei figli di Carlo de Benedetti, fondatore di Repubblica e tessera n.1 del Pd, già in campagna elettorale era stata indicata come una delle possibili candidature del Pdl per il Parlamento. Poi è arrivato l’interessamento di Roberto Maroni dopo la vittoria alle regionali contro il candidato di centrosinistra Umberto Ambrosoli. Così, dopo tanti giornalisti finiti in Parlamento (come Augusto Minzolini e Corradino Minneo), anche la Ferrari aveva pensato di lasciare il video per darsi alla politica. Le critiche sulla sua scelta e alla sua persona le hanno fatto cambiare rapidamente idea, come spiega proprio dalle pagine di Repubblica:

Ho deciso di ritirare la disponibilità che avevo dato per far parte della nuova giunta regionale in Lombardia. Continuo a condurre la Domenica sportiva, e ne sono ben felice. Appena è uscita la notizia, sono stata sottoposta a un fuoco incrociato francamente eccessivo e del tutto immotivato”.

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Paola Ferrari, dalla Domenica Sportiva alla politica: pronto un incarico nella giunta Maroni

La Ferrari tentata dalla politicaC’è anche Paola Ferrari, pronta a passare il testimone alla Domenica Sportiva, nella lista dei “papabili” della prossima giunta della Regione Lombardia. L’attuale conduttrice di uno dei programmi storici del palinsesto Rai, volto noto della tv italiana in particolare per il pubblico calcistico, sarà probabilmente una delle pedine fondamentali (in qualità di assessore alla Cultura) della “squadra” di governo ideata da Roberto Maroni per unire continuità e cambiamento rispetto all’uscente Formigoni. Di un impegno diretto in politica della Ferrari si era più volte vociferato, non essendo un mistero la reciproca stima tra giornalista milanese ed alcuni esponenti del partito di Berlusconi. Accanto alla giornalista di RaiDue, sponsorizzata dalla corrente di Daniela Santanchè all’interno del Pdl, potrebbe sedere (secondo quanto riportato dal sito web del quotidiano Repubblica) un altro personaggio pubblico prestato alla politica per “meriti” sportivi: il famoso canoista olimpionico Antonio Rossi, convinto sostenitore del centro-destra e protagonista attivo dell’ultima campagna elettorale, infatti, sembra essere in pole position per l’assessorato regionale allo Sport.

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Elezioni 2013: Paola Ferrari lascia la Domenica sportiva per candidarsi col Pdl?

Paola Ferrari si candida con il Pdl

Anche Paola Ferrari potrebbe approdare in politica. Quelle del prossimo febbraio si annunciano come elezioni fortemente caratterizzate dalla presenza di protagonisti provenienti dal mondo della tv: già l’ex direttore di Rainews Corradino Mineo ha annunciato che sarà capolista al Senato in Sicilia con il Partito Democratico, mentre Sandro Ruotolo ha accettato la candidatura nella lista Rivoluzione civile di Antonio Ingroia. Secondo Il Fatto Quotidiano di Antonio Padellaro e Marco Travaglio, anche la conduttrice e giornalista sportiva potrebbe candidarsi per un seggio in Parlamento con il centrodestra guidato da Silvio Berlusconi.

Secondo il Fatto sarebbe proprio Paola Ferrari il misterioso componente della famiglia De Benedetti che, secondo indiscrezioni trapelate dagli ambienti vicini al Pdl, farebbe parte delle liste in via di composizione.  Si legge sul quotidiano: “La ‘De Benedetti’ in questione corrisponde al profilo della giornalista Rai Paola Ferrari, conduttrice della Domenica Sportiva nonché moglie di Marco De Benedetti, uno dei figli del capostipite Carlo”. Con la famiglia Benedetti, proprietaria del gruppo Repubblica-L’Espresso, Berlusconi ha più di un conto in sospeso: la vicenda giudiziaria del Lodo Mondadori si è chiusa con una condanna per la Fininvest a risarcire al gruppo Cir di Carlo De Benedetti oltre 540 milioni di euro a titolo di risarcimento danni per aver corrotto un giudice e comprato la sentenza che spianò la strada a Berlusconi per la successiva acquisizione della casa editrice. La strategia del Pdl potrebbe essere quella di imbarcare nelle proprie liste un soggetto che conosce bene il nemico, anche se in realtà Paola Ferrari non nuova ad iniziative di questo genere.

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Paola Ferrari ancora contro Twitter: “Sto procedendo per vie legali, il Cyber-Bullismo ha colpito pure le Olimpiadi”

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Torna ad attaccare il famoso social network Twitter la giornalista sportiva Paola Ferrari che del social network precedentemente citato proprio non ne vuole sapere. Continua infatti la carrellata di dichiarazione della bionda conduttrice che già tempo fa accusò Twitter di essere misogino e di essere un vero e proprio toccasana per tutti coloro che hanno l’insulto facile, tramutabile dunque come un mezzo di massa per facilitare il cyber-bullismo.

Senza mezze misure ha infatti dichiarato: “Dopo le ultime polemiche che hanno interessato anche le Olimpiadi di Londra, ribadisco che è più che mai fondamentale una regolamentazione legale che disciplini la pubblicazione di contenuti diffamatori sul web e soprattutto punisca gli autori di insulti e offese sui social network come Facebook e Twitter in Italia!“. Per poi continuare il discorso, sottolineando che nel Regno Unito (paese che ospita i Giochi Olimpici quest’anno) sono state emanate proprio delle leggi in merito, le cosiddette “Defamation Bill“. Per far questo però, nei Paesi Anglosassoni è necessario che i portali web custodiscano dati personali di ogni iscritto , soprattutto, che il sito sia in stretto contatto con le forze del’ordine. Ma le dichiarazioni anti-Twitter della Ferrari non sono finte qui…

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Paola Ferrari querela il social network Twitter: “ricevo troppi insulti”

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Il mondo dei social network non è fatto per tutti, specialmente se sei un personaggio pubblico e ti metti in gioco su Twitter. Scandalo a nome di Paola Ferrari che in un impeto di rabbia ha deciso di querelare nientepopodimenoché il popolare sito di twittatori per le numerose ingiurie arrivate al suo profilo. Secondo la conduttrice di programmi sportivi, il social incentiva i suoi utenti ad ironizzare malignamente sugli altri anche in forma anonima. Tutto è partito a causa delle seguitissime trasmissione sugli europei di calcio 2012 che hanno dato modo ai tweeps di poter ironizzare sugli interventi di chirurgia estetica.

L’annuncio di questa querela a Twitter è stata confermata da lei stessa da Klaus David, dicendo che: “Il web non può diventare solo una bacheca della diffamazione anonima, dell’insinuazione volgare e del razzismo solo perché nel Web c’è la libertà di espressione. Non è giusto usare la rete e i social network per insultare le persone, senza la possibilità di un contraddittorio, e questo accade soprattutto con Twitter. Se il Web e i blog vogliono giocare un ruolo serio nell’informazione, allora devono comunque attenersi alle regole deontologiche di base e alle norme civili che valgono fuori dalla rete. Nessuno si riunisce pubblicamente per diffamare o insultare qualcun altro o, se lo fa, aper lo meno è passibile di denuncia…. La cosa vale anche per Twitter. Se dovessi ricevere un giusto risarcimento per i danni recati alla mia immagine professionale e personale, per altro costruita con il lavoro negli anni, tutto l’ammontare andrà ai terremotati dell’Emilia, gente… che merita a prescindere per la compostezza e il coraggio che mostra…

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