07/03/2013

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Servizio Pubblico stasera 7 marzo “La scelta del Presidente”

Servizio Pubblico ospiti 7 marzo

SERVIZIO PUBBLICO stasera 7 marzo a partire dalle 21,10 su La7 torna sul problematico momento italiano: la formazione, ad oggi davvero utopica del nuovo Governo. Dopo aver lanciato una sfida su un possibile Governo “meraviglioso”  che vede in campo i migliori professionisti della nostra Nazione, Servizio Pubblico stasera proverà a ipotizzare le plausibili soluzioni che da qui a poco segneranno l’inizio di un nuovo corso per l’Italia, ammesso che si riuscirà a formare un nuovo Governo. Dopo il trionfo del Movimento 5 Stelle, che ha però chiuso le porte ad una alleanza con Pd e Sel, cosa deciderà Giorgio Napolitano dopo le consultazioni che sta avendo con tutti i partiti in campo? Riuscirà nell’intento di mettere d’accordo le forze politiche per l’avvio di una nuova fase governativa?

SERVIZIO PUBBLICO intitolerà la puntata si stasera “La scelta del Presidente” e Michele Santoro si pronuncerà proprio su questa imprescindibile decisione: Chi sarà il nuovo Presidente del Consiglio Italiano? Da una parte si ipotizza che sarà Pier Luigi Bersani a governare l’italia, da altri fronti si paventa la possibilità di dare a Beppe Grillo l’onere di formare il Governo in quanto primo partito in Italia. C’è chi invece più pessimista, ipotizza che si andrà di nuovo a votare rinviando ulteriormente decisioni che hanno invece una priorità di estrema urgenza. Cosa succederà nelle prossime settimane riguardo il panorama politico italiano?

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Michele Santoro lancia il governo di “Servizio pubblico”: Rodotà premier, Landini al Welfare e Gabanelli all’Istruzione

Santoro lancia il governo di Servizio pubblico

Michele Santoro lancia il governo di “Servizio pubblico”: il professor Stefano Rodotà premier per un esecutivo sostenuto dal Pd e dal Movimento 5 Stelle. Nell’impasse che caratterizza lo scenario italiano post-elettorale, con la vittoria risicatissima del Pd alla Camera e un Senato di fatto senza maggioranza, il conduttore partenopeo lancia un’iniziativa attraverso il sito di Servizio pubblico: un governo formato da personalità di spicco che possano ricevere l’appoggio tanto dei democratici guidati da Pierluigi Bersani, cui spetta l’iniziativa per la formazione del nuovo esecutivo, quanto dei grillini duri e puri convinti di non voler votare le fiducia ad alcun governo con i partiti tradizionali.

Michele Santoro ha lanciato la sua sfida, dal titolo “Un governo da approvare“, facendo nomi e cognomi: tante donne, personaggi della società civile, sindacalisti e politici. Personalità di destra e di sinistra, liberali e progressisti insieme, per un dream team che guidi l’Italia fuori dalla crisi economica e sociale che la attanaglia. Ecco la formazione ideale del giornalista: all’Interno Anna Maria Cancellieri, già alla guida del Viminale nell’esecutivo Monti, alla Cultura lo storico dell’arte Salvatore Settis, alla Difesa il generale Fabio Mini, alla Sanità Gino Strada, fondatore dell’associazione umanitaria Emergency, all’ Ambiente Catia Bastioli, chimica titolare di 900 brevetti internazionali, agli Esteri Laura Boldrini, già candidata nelle liste di Sinistra ecologia e libertà di Vendola ed ex portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. E poi ancora, la collega Milena Gabanelli all’Istruzione, il fondatore di Slowfood Carlo Petrini alle Politiche Agricole, l’economista Irene Tinagli, spesso ospite di Santoro a Servizio pubblico, alla guida delle Pari Opportunità. Poi ci sono i ruoli chiave, quelli più delicati…

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Servizio Pubblico torna stasera 28 febbraio: ci attende un Governo Meraviglioso?

Ospiti 28 febbraio Servizio pubblico

SERVIZIO PUBBLICO stasera 28 Febbraio si occuperà di delineare il nuovo panorama italiano alla luce delle recenti elezioni politiche che hanno visto il trionfo del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo e una quasi parità appesa all’ago della bilancia tra Pd e Pdl. Chi dava per scontata la vittoria del Pd ha infatti dovuto ricredersi ben presto. Il Partito Democratico con Pier Luigi Bersani candidato Premier, seppure all’inizio riportava la vittoria sul berlusconiano Pdl, non è riuscito a strappare quella vittoria tanto agognata da parte dei militanti di centrosinistra decretando ad oggi un destino veramente appeso a un filo. E chi dava per finito, morto e sepolto Silvio Berlusconi ha potuto ugualmente constatare di quanto la realtà sia ben diversa rispetto ai pronostici sbandierati nelle tv in occasione delle elezioni: Berlusconi e il berlusconismo sono vivi e vegeti tanto da rischiare addirittura una nuova vittoria.

SERVIZIO PUBBLICO attraverso la puntata di stasera 28 febbraio intitolata Governo Meraviglioso cercherà dunque di delineare la situazione italiana, ciò che ci attende e ciò che potrebbe accadere tra le tante paventate dai politologi televisivi. Dopo che Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle hanno chiuso ogni trattativa per una possibile alleanza con il centrosinistra, rimanendo saldamente radicati ai loro slogan anti-casta e anti-alleanze, la situazione si delinea davvero ingarbugliata per l’Italia, mentre l’Europa trema per il trionfo dei sentimenti anti-europeisti degli attivisti del Movimento 5 Stelle.

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Servizio Pubblico anticipazioni 7 febbraio: stasera Nichi Vendola ospite di Santoro

Servizio Pubblico ospita Nichi Vendola

SERVIZIO PUBBLICO torna stasera 8 febbraio con una nuova puntata che si intitolerà “Condono tombale” citando le ultime promesse elettorali di Silvio Berlusconi che proprio ieri è stato ospite a Ballarò nel faccia a faccia con Giovanni Floris. E stando ai commenti dei follower della trasmissione, pare che l’intervista di Floris sia stata molto più apprezzata rispetto a quella dal sapore di avanspettacolo di Servizio Pubblico che è stato criticato ultimamente anche per via dell’intervista al sindaco di Parma Federico Pizzarotti, per un montaggio del servizio, che secondo i telespettatori ha tagliato di senso le dichiarazioni dell’esponente del Movimento 5 Stelle. E stasera SERVIZIO PUBBLICO continuerà a seguire la campagna elettorale per le elezioni del 24 e 25 febbraio con gli ospiti in studio che si confronteranno sui programmi elettorali.

SERVIZIO PUBBLICO dunque ospiterà stasera il Leader di Sinistra Ecologia e Libertà nonché Governatore della Puglia Nichi Vendola, Giorgia Meloni, Umberto Ambrosoli Presidente della Lombardia e Lara Comi. In merito alla presunta alleanza che si sta sempre più concretizzando tra Mario Monti e Pierluigi Bersani, sarà Nichi Vendola a dire la sua, in un contesto che vede il Leader di Sel assolutamente in posizione antitetica nei confronti dell’ex Premier del Governo Tecnico Mario Monti così come di Pierferdinando Casini e Gianfranco Fini.

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Servizio Pubblico contro Beppe Grillo, giudicata faziosa l’intervista a Federico Pizzarotti (VIDEO)

Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti

SERVIZIO PUBBLICO nell’occhio del ciclone, almeno per quanto concerne il Movimento 5 Stelle dopo l’inchiesta andata in onda giovedì scorso e firmato da Giulia Innocenzi riguardante l’operato del sindaco di Parma a 5 stelle Federico Pizzarotti. Intitolato provocatoriamente “Parma in mano alle banche”, l’intervista è stata giudicata faziosa e montata ad hoc per screditare il sindaco e il movimento. Il primo ad alzare la voce è stato proprio Beppe Grillo, che sul suo blog ha dato libero sfogo alle sue opinioni giudicando in modo fortemente negativo La7 e i suoi giornalisti, e le polemiche riguardo l’intervista di Giulia Innocenzi si sono amplificate quando su internet è uscito il video dell’intervista integrale a Pizzarotti. Ecco cosa scrive Beppe Grillo sul suo blog:

Tra tutti i canali televisivi, la 7 è il più fazioso. Un canale fuori controllo, con figuranti strapagati nonostante abbia perso circa 70 milioni nel 2012. Chi paga le perdite? TImedia, di Telecom Italia, ne detiene la proprietà, quindi la finanziamo tutti noi con le bollette, peggio del canone. Franco Bernabè, l’ad di Telecom,sta cercando di venderla, per ora senza successo, a Urbano Cairo e Clessidra. Se non ci riuscirà gli rimarrà solo l’asta pubblica. Partecipare potrebbe essere un’opportunità, non per rilanciarla, ma per chiuderla.

SERVIZIO PUBBLICO FAZIOSO? Ma cosa sarà mai trapelato da questa intervista per suscitare le ire più feroci del comico genovese, non nuovo a queste considerazioni, basti pensare a come si espresse sul servizio di raccolta fondi di Rai Tre? Secondo Beppe Grillo le risposte di Pizzarotti sarebbero state tagliate ad hoc proprio per renderle incomprensibili e ridicole e screditare il Movimento 5 stelle a pochi giorni dall’appuntamento alle urne. Ma è veramente così?

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Servizio pubblico nella classifica Top Social: unico format italiano, 16° posto a livello mondiale

Servizio pubblico programma più commentato sui social

Servizio pubblico ha raggiunto un altro record: dopo lo storico traguardo di quasi nove milioni di telespettatori conquistati tre settimane fa con la puntata-evento che ha visto ospite Silvio Berlusconi, il programma di Michele Santoro può vantare un nuovo trofeo, stavolta sul fronte dei social media. Nonostante la formula del programma sia rimasta fedele al classico talk show d’appprofondimento in stile Santoro, l’interattività è sempre stato un aspetto importante della trasmissione sin dalla nascita di Servizio pubblico, che nella sua prima stagione è stata trasmessa attraverso un’inedito sistema multipiattaforma basato sull’integrazione di web 2.0, tv locali e digitale terrestre. E la sua popolarità in rete è andata crescendo nel tempo, fino a conquistare lo scettro di programma leader nei social network.

Servizio pubblico è l’unico programma italiano in classifica tra quelli più commentati nei social network e raggiunge il sedicesimo posto a livello mondiale. La stima è contenuta nel report 10 Trends for Social Tv in 2013 – The new shows the world will be talking about, effettuata dal del team di The Wit–World Information Tracking, che ogni anno stila la classifica dei programmi più social in vista dell’appuntamento col mercato internazionale di format televisivi di Cannes. Ebbene, l’analisi delle premières di tutti i programmi tv da settembre a dicembre 2012, con la comparazione del numero dei commenti generati in rete, ha decretato il successo della trasmissione di Michele Santoro.

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Servizio Pubblico, anticipazioni della puntata del 31 gennaio: Le mani in tasca

Tremonti ospite di Servizio Pubblico

SERVIZIO PUBBLICO torna stasera su La7 a partire dalle 21,10 con una nuova puntata in cui continuerà a discutere delle problematiche italiane in vista delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio con gli ospiti in studio. E stasera 31 gennaio, nella puntata intitolata “Le mani in tasca” parafrasando la forte imposizione fiscale italiana, si confronteranno in un nutrito dibattito tre esponenti antitetici della politica nostrana: l’ex Ministro Giulio Tremonti, il Leader di Idv Antonio Di Pietro e l’esponente del Pd Stefano Fassina. Tutti e tre cercheranno di proporre una ricetta alla difficile situazione italiana, considerato l’appuntamento al voto che diventa ogni giorno più imminente.

SERVIZIO PUBBLICO, già nella puntata di giovedì scorso intitolata Impresentabili, aveva discusso in studio della situazione politica italiana, con i suoi scandali e le sue opportunità grazie all’ausilio degli ospiti in studio Antonio Ingroia, Mara Carfagna e Lara Comi e anche stasera, concentrandosi maggiormente sui “numeri” e facendo i conti in tasca agli italiani, cercherà di riflettere sulla difficile empasse della crisi economica e del debito pubblico.

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Servizio pubblico, “Impresentabili”: Antonio Ingroia e Mara Carfagna ospiti della puntata di giovedì 24 gennaio

Servizio pubblico del 24 gennaio su La7

Servizio pubblico dedica la sua dodicesima puntata stagionale ai cosiddetti “Impresentabili“: giovedì 24 gennaio su La7 si discute di liste elettorali, di candidature scomode e dei grandi esclusi dalla corsa al Parlamento. Primo fra tutti, Nicola Cosentino: il coordinatore regionale campano è stato escluso a sorpresa proprio quando sembrava aver spuntato ancora una volta un posto in lista con il Pdl per il voto del 24 e 25 febbraio. Coinvolto in due processi, accusato di corruzione e collusione con la camorra (“il referente nezionale del clan dei Casalesi” si legge in una delle richieste d’arresto), è scampato due volte all’arresto grazie al voto contrario della Camera, ma stavolta dovrà rinunciare all’immunità. La pressione di Alfano e la paura di Berlusconi per i sondaggi che danno in vantaggio il centrosinistra, hanno fatto sì che l’ex sottosegretario all’economia fosse escluso dalle liste nell’ultimo, convulso pomeriggio prima che scadesse il termine ufficiale di presentazione. Tanto convulso che le agenzie di stampa hanno perfino dato Cosentino in fuga con i documenti elettorali: lui nega, ma qualcosa deve essere successo, visto che molti candidati sono stati convocati in un hotel a Napoli e costretti a rifirmare gli elenchi in gran velocità.

Servizio pubblico proverà a spiegare chi è “il re degli impresentabili” (ipse dixit) Cosentino, su cosa sono fondate le accuse di collusione con la camorra a suo carico, qual è il suo peso specifico nella politica locale:

Perché il deputato Pdl Nicola Cosentino è al centro di un’indagine sui Casalesi? E cosa faceva mentre il parlamento negava il suo arresto? A incastrarlo, secondo lui, sono stati “i soliti pentiti”, che lo indicano come garante politico del potente clan camorrista“.

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Luisella Costamagna lascia Servizio pubblico: “Una scelta sofferta ma inderogabile”

Michele Santoro: la Costamagna lascia Servizio pubblico

Luisella Costamagna lascia Servizio pubblico: quella che fino a ieri era solo una voce oggi è ormai ufficiale. La giornalista si è smarcata da Michele Santoro e dal suo programma e la decisione è definitiva. La conferma è arrivata dalla stessa giornalista, che giovedì scorso non si era presentata in puntata: un segnale chiaro della rottura in corso col programma. Non solo. Secondo Dagospia, la Costamagna avrebbe comunicato a Santoro la sua scelta con un sms piuttosto eloquente: “Non me la sento di continuare“. Voci di corridoio che, secondo Il Messaggero, erano il preludio al divorzio con Santoro e ad un probabile ritorno in Rai, forse alla guida di Agorà, che presto rimarrà orfana di Andrea Vianello.

Luisella Costamagna non divulga i dettagli del suo addio a Servizio pubblico, ma in una dichiarazione all’Ansa conferma che non sarà più parte del cast fisso del programma di La7:

Ho deciso di interrompere la collaborazione con Servizio Pubblico. Una decisione sofferta ma inderogabile, partita direttamente da me, ma i cui dettagli non ho intenzione assolutamente di rendere pubblici“. 

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Michele Santoro a Servizio pubblico attacca Corriere, Repubblica e Beppe Grillo

Santoro si difende a Servizio pubblico

Michele Santoro continua a macinare grandi ascolti dopo il record segnato la scorsa settimana, quando a Servizio pubblico ha ospitato Silvio Berlusconi: anche ieri il programma ha portato a casa un ottimo risultato, attestandosi il secondo programma più visto con 3.496.000 telespettatori, 15,41% di share (cifre impensabili per La7). Stavolta l’attesa del pubblico era certamente per le parole del conduttore che, in questa settimana di critiche arrivate un po’ da ogni parte, ha preferito tenersi in disparte ed aspettare la consueta anteprima del suo programma per difendersi e rilanciare.

Michele Santoro ha risposto a tutti quelli che a vario titolo, negli ultimi giorni, hanno proclamato Berlusconi grande mattatore dello show della scorsa settimana, esaltando la capacità del leader Pdl di tenere la scena e demolendo il “tribuno Santoro” che non è stato abbastanza efficace da metterlo in seria difficoltà. A partire da Beppe Grillo, che lo ha accusato molto duramente di perseguire solo i suoi interessi personali: “Mi guarda come se fossi se stesso allo specchio, lui che non è mai stato San Francesco ma ora è Gesù, e mi imputa di tutto e pretende che io mi debba liberare dei soldi che lui stesso ha guadagnato con l’orribile televisione, non con il teatro, che si sa, è cosa onesta“. Poi ha smontato uno ad uno i sondaggi che danno il Pdl in rimonta per il cosiddetto effetto-Santoro, facendo semplicemente notare come le rilevazioni fossero o antecedenti a Servizio pubblico o addirittura tarate su periodi molto lunghi (fino anche ad un mese prima della fatidica puntata), citando invece quello di Nando Pagnoncelli che ha chiesto agli italiani cosa pensassero di Berlusconi a Servizio pubblico (il 53% lo ha definito “solo bravo in tv”). E ancora, gli attacchi dei giornali, che hanno insinuato di tutto un po’…

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