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L’Eredità: forse il nuovo Talent Show?

Scritto da , il 29 Novembre, 2010 , in Programmi Tv

Chi ha detto che personaggi si diventa? Questa sera provate a guardare Livio, il concorrente dell’ “Eredità” di Carlo Conti su Rai Uno e scoprirete che Personaggi si nasce!

Livio è una scoperta del famosissimo programma pre-serale campione di ascolti. Ormai sono più di 1.000 puntante dall’addio di Amadeus dalla conduzione, il quale non solo si sta mangiando le unghie delle mani, ma anche quelle dei piedi, visto il successo che si è lasciato scappare per passare a Mediaset e poi ritornare in terra natia da Mamma Rai sul Due. Ma la vera scoperta è stata Venerdì, in cui tra i sei concorrenti è comparso Livio, fisioterapista romano, iscritto alla facoltà di Medicina e Chirurgia, anzi come ha voluto precisare:  alla facoltà di Farmacia e Medicina, così chiamata in seguito alle nuove disposizioni in tema universitario, ma non tocchiamo questo doloroso argomento in cui gli studenti prima hanno occupato i monumenti di Pisa, a Roma il Colosseo e a Pompei…. un cumulo di macerie! Vabbè ognuno ha ciò che si merita, per la sfortuna, ahimè, di tutti! Ma Livio chi è?

Non ci sono foto sul Web, probabilmente ora, ci saranno i video della sua “Ghigliottina” sul sito ufficiale della RAI. Ma se in Italia ci sono fior fior di società che organizzano Casting per le trasmissioni, fior fior di Cast Director che ricercano personaggi, fior fior di Talent scout che richercano astri nascenti, da tre giorni il palinsesto della prima rete nazionale è illuminato dall’ilarità di un ragazzotto della porta accanto!

Alla faccia del “Grande Fratello“, in cui le identità sono costruite a tavolino da geniali autori, alla faccia di “X Factor” dove le Star sono selezionate, cresciute e formate grazie ad un team di illustri esperti, alla faccia di “Amici” dove i cosiddetti talenti sono condotti dalla “dolce” Maria e infine, alla faccia dell'”Isola dei Famosi“, dove quest’anno speriamo non si gratti il fondo del barile, visto che l’hanno già fatto nella precedente edizione e di fondi nel barile ce ne sta solo uno, alla faccia di tutte queste esplosive produzione, da tre giorni la semplicità di uno studente che mai si era addentrato nella selva oscura dello spettacolo, tiene incollati al televisore tutti noi, senza recitare, senza cantare, senza ballare, senza dichiarare di essere gay davanti ad un giudice, senza vantare di aver comprato tramite una società fiduciaria un’isola del Pacifico, ma semplicemente con la sua spontaneità, quella che accomuna tutti noi… più che “semplice” oserei dire “esuberante“, ma per sua fortuna è dotato di fidanzata che ben lo sa tenere in riga!

Per cui è veramente la finzione che supera la realtà, o a volte è la realtà che non può essere finta? Livio ne è la prova, speriamo non l’ “eccezione” che conferma la regola. Ma il nostro romano, con capignliatura leonina e con il sorriso che lascia sottintendere “te sto a fregà”, ha fatto  breccia persino nell’imbattibile rigidità protocollare di Carlo Conti, al momento del gioco finale, che ormai ha rinunciato a tentare di non svelare il sorriso al passaggio di inquadratura. Insomma siamo tutte persone e non personaggi ed a volte l’identità che rappresentiamo sbaraglia senza ipocrisie i geniali artifizi, che vengono messi in essere per stupire. Se non mi credete questa sera accendete la TV alle 18.50 su Rai Uno e vedrete, o meglio non riuscirete a trattenervi dalla risate.

Ma voi, nella vostra vita, stupite essendo voi stessi o recitando la trama di un abile, geniale ma scontato copione?