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L’Infante di Raidue

Scritto da , il 12 Novembre, 2010 , in Personaggi Tv

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Milo Infante, dal 2003 è il volto pomeridiano di Raidue. Giornalista dal ’96, ha scritto per molti quotidiani, figlio di Massimo Infante (giornalista e scrittore) si è fatto le ossa, televisivamente parlando, a Telelombardia e Antenna 3. Milo è un punto fermo della seconda rete Rai, nel senso che intorno a lui sono cambiate le conduttrici, il titolo del programma, ma lui no.

Il suo è un programma leggero, piacevole, adatto all’ora in cui va in onda. Quest’anno ha cambiato nome, “Pomeriggio sul due”, ma la novità vera è stata l’arrivo dell’ex Del Noce Angel, Caterina Balivo. I due conduttori aprono e chiudono il programma insieme, ma per il resto gestiscono autonomamente i propri spazi. Proprio per questo mi sono ritrovato a vedere Milo come conduttore solitario, rendendomi conto che qualcosa non va.Da giornalista si è occupato  e si occupa del caso Scazzi, non limitandosi a dare notizie dell’ultima ora, ma cercando, anche lui, l’ultima indiscrezione, il colpo di scena, il particolare macabro, a favore degli ascolti. Proprio nei suoi spazi ci sono stati momenti esilaranti: Don Mazzi che, in diretta, gli dice di smetterla di parlare della povera Sarah, e lui dopo un po’ di esitazione preferisce mandare la pubblicità. Spesso Milo non si accorge (e dire che non è un novellino, ndr) di essere inquadrato e sbraita quando qualcosa secondo lui non va, contro autori e persone del pubblico. Ma soprattutto tratta con troppa sufficienza, come se fosse una marionetta, la giornalista Ilenia Petracalvina, che è molto brava, preparata, ma che deve subire tutto questo da anni, visto che è un volto storico del programma.

Anche Milo, come molti conduttori, cerca di essere simpatico, ma non ci riesce. Non gli va a genio, almeno da quello che traspare, la Balivo, che, a differenza delle altre conduttrici, ha portato un’ondata di giovinezza e freschezza al programma. E dati alla mano ha fatto anche aumentare gli ascolti di un edizione che era partita in sordina. Insomma l’Infante, affiancato dalla brava Monica Leofreddi, Roberta Lanfranchi e la buonista Lorena Bianchetti, poteva convincere. Ma la Balivo, lasciandolo da solo, mi ha aperto gli occhi e ho capito che non è così.