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Quella “Ladra” della Pivetti: il Moige colpisce ancora

Scritto da , il 21 Novembre, 2010 , in Serie & Film Tv

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L’attività principale del Moige (Movimento Italiano Genitori) è quella di tutelare e promuovere i diritti dei minori nell’ambito sociale. Questa viene spesso nominata in tv, soprattutto quando un programma o una fiction, secondo i componenti del Moige, va a ledere l’educazione dei giovani. Questa settimana sotto processo c’è “La ladra”, serie andata in onda in prima serata su Rai1, in 6 puntate, nei mesi di Settembre e Ottobre. La protagonista è Veronica Pivetti, con lei Daniela Terreri, Lia Tanzi, Micol Azzurro e il tedesco Johannes Brandrup. E’ una co-produzione Endemol Italia e Rai Fiction, la regia è stata affidata a Francesco Vicario. Eva (Veronica Pivetti), che gestisce il ristorante “Il frutto proibito“, ha un’attività nascosta: infatti assieme alle sue tre amiche mette assegno dei furti, per cercare di risolvere delle ingiustizie subite da persone poco abbienti, o che hanno semplicemente bisogno di una mano. Riporto testualmente cosa ha dichiarato il Moige, inserendo La ladra nella lista dei programmi out: Gli episodi hanno presa efficace grazie alla fantasia delle 4 amiche che s’inventano colpi sorprendenti ma il contenuto, benché edulcorato, è antieducativo: il furto e altre azioni compiute dalla gang passano come accettabili. Si ammicca a una giustizia fai da te, percorribile in uno stato tirannico e ingiusto ma non in uno stato democratico che, pur con tutti i suoi limiti e difetti, ha delle leggi e chi deve farle applicare e rispettare”.

Guardando il sito www.genitori.it le critiche che l’associazione fa ricadono principalmente su programmi considerati, a ragione o a torto, trash (“Grande fratello”, “Uomini e donne”, “Ciao Darwin” ecc.), ma considerare La ladra diseducativa è eccessivo. Intanto perché è una fiction-comedy curata, ben recitata, divertente, dove è chiaro e palese che le azioni raccontate nelle varie puntate sono fatte a fin di bene, tutto condito da travestimenti e battute delle protagoniste. Gli ascolti sono stati buoni (una media del 18% di share), anche se hanno deluso le aspettative della rete.

A questo punto bisognerebbe bandire “Robin Hood”, sia in versione cartone animato che cinematografica, “Occhi di gatto”, “Lupin”, entrambi cartoni dove i protagonisti rubavano opere d’arte, gioielli etc. In più il target di pubblico che ha seguito la prima serie della Ladra (la seconda è ancora in forse, ndr) non è quello dei giovanissimi (incollati invece a talent e reality vari), ma ha superato da un bel pezzo la maggiore età. I genitori che fanno parte del Moige criticano giustamente la nostra televisione, molto spesso diseducativa, ma nel caso della Ladra dovevano sedersi sul divano con i propri figli e guardarla, oppure spegnerla semplicemente.