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GF11: è l’edizione delle bestemmie

Scritto da , il Gennaio 27, 2011 , in Grande Fratello Tag:
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Non c’è pace al Grande Fratello 11. Gli episodi di bestemmia quest’anno sono stati così tanti da far passare questa edizione come la meno politically correct della storia. E’ stato Matteo Casnici ad aprire le danze, con una bestemmia chiara, ma non intenzionale, che portò il Grande Fratello a prendere una decisione storica: il concorrente fu perdonato e nominato d’ufficio. La serie continuò con due bestemmie che non furono mai analizzate e menzionate dal reality, quella di Pietro Titone che ripeteva ciò che aveva detto un concorrente  l’anno prima e poi quella di David Lyoen. Il bestemmiatore della decima edizione, il pitbull Massimo Scattarella, prendendo atto della decisione storica del reality è tornato in questa edizione per essere perdonato e riammesso anche lui al gioco. Il GF comunicò che la decisione rimaneva la stessa, ma che il pubblico poteva far rientrare il concorrente in gioco, detto-fatto Massimo è diventato presto un nuovo concorrente. Ma la bestemmia quest’anno è stata sempre dietro l’angolo, ecco quindi che Pietro Titone ci ricasca, la polemica questa volta si infuria, facendo intervenire i rappresentanti del Moige e il quotidiano Avvenire.

Il padre di tutti i reality non può stare a guardare, decidendo di sospendere il televoto settimanale. La decisione presa sarà a sua volta storica: fuori dalla casa tutti i bestemmiatori, senza possibilità di appello. Dopo questa vera e propria “pulizia” dai concorrenti peccatori, tutto sembrava procedere perfettamente nella casa. Ma un nuovo concorrente, Nathan Lelli ha deciso di continuare la tradizione: anche lui, organizzando uno scherzo, si è lasciato andare ad una vera e propria bestemmia. Il Grande Fratello ha riascoltato più volte la traccia audio e ha sentenziato: televoto sospeso e concorrente espulso immediatamente. La decisione è perfettamente in linea con il pugno duro preso dal reality, contro i bestemmiatori che mettono in cattiva luce il programma, che continua ad essere sotto l’occhio del ciclone proprio a causa del linguaggio blasfemo dei propri concorrenti.