X


Grande Fratello 11: Il racconto di un sogno.

Scritto da , il 16 Gennaio, 2011 , in Grande Fratello
grande fratello 11 casting on line

text-align: justify”>GF 11 logo

L’8 dicembre 2010 avevo incontrato tre candidati alla fase finale del Casting Online del Grande Fratello 11 e pubblicato, su questo portale, le relative interviste “Clicca qui per leggere”. Tra gli intervistati c’era Roberto Castellani, lo stesso che lunedì 10 gennaio ha partecipato al serale del Grande Fratello come finalista della selezione effettuata attraverso Internet, insieme ad altri otto aspiranti concorrenti. La storia televisiva racconta di nove, dieci considerando le due sorelle, aspiranti concorrenti; racconta di speranza e delusione, di emozioni; racconta l’ingresso di Nathan Lelli e la fine di un sogno per gli altri.  Ora, racconterò i dettagli dell’esperienza di Roberto Castellani al GF 11, svelando i retroscena di questa magica avventura, culminata con la partecipazione alla diretta di lunedì 10 gennaio su Canale 5. Erano ormai diversi anni che Roberto cercava di varcare la porta rossa; il primo provino risale, infatti, al 2004 e di seguito negli anni successivi. Nel settembre 2010, con la speranza ancora viva nelle vene, viene a conoscenza della possibilità di iscriversi a un casting molto particolare: la selezione online del Grande Fratello 11.

Dopo aver registrato e pubblicato il suo video, inizia una vera e propria campagna pubblicitaria con tanto di locandine, gruppi su Facebook, piccoli eventi in discoteca e attività di promozione della sua candidatura.

grande fratello 11 casting on line

Per i successivi tre mesi, fino alla scadenza del televoto il 15 dicembre 2010, grazie al suo impegno, la sua forza di volontà, la sua voglia di farcela e di credere in questo sogno, riesce a coinvolgere amici e famiglia in questo lungo e tortuoso percorso. Il sogno di Roberto continua, la speranza è alimentata dal ventiseiesimo posto in classifica che lo mette davanti a circa 13.000 iscritti e, soprattutto alla possibilità di essere provinato a Roma dagli autori del programma. Il regolamento, infatti, riservava la chance di partecipare alla fase finale di selezione solo a pochi eletti fra i primi cinquanta classificati. Lasciamo ora la parola a Roberto Castellani che ci racconterà nei dettagli la sua esperienza al Grande Fratello 11.

Roberto Castellani foto

E’ il 28 dicembre, l’attesa è al culmine, la speranza si mescola all’ansia di non essere mai chiamato, ma è proprio in questo giorno che il sogno comincia a rendersi concreto: arriva la tanto sospirata telefonata della redazione che, con tanto di biglietto alla mano, mi invita a presentarmi a Roma il 30 dicembre. Dopo le analisi mediche di routine, per sincerarsi delle mie buone condizioni di salute, arriva il primo “vero” colloquio con gli autori del Grande Fratello, i quali vogliono approfondire la mia conoscenza. La situazione resta, però, sospesa. Il 31 dicembre torno a Reggio Calabria, dove trascorrerò poi il capodanno in attesa di nuove istruzioni da parte della redazione del programma. Il 5 gennaio 2011 arriva nel pomeriggio tardo la seconda, tanto attesa, telefonata; il sogno diventa sempre più realtà e si concretizza davanti ai miei occhi quando mi comunicano che avrei dovuto, da lì a poche ore, compilare un questionario per gli autori e preparare i bagagli per una possibile partenza verso la Capitale.

Due giorni dopo, il 7 gennaio, sono a Roma; ad accogliermi c’è un runner che, dopo avermi requisito gli effetti personali, col dovere di mantenere assolutamente il mio anonimato, mi accompagna in albergo. In albergo, il cui nome non posso rivelare, mi ritrovo insieme agli altri otto concorrenti con i quali, guidati da psicologi, avvocati e membri della redazione, inizio a prendere visione e conoscere meglio le regole comportamentali per una buona convivenza nella casa. Tutto questa sembrava un sogno, avevo quasi paura di svegliarmi e scoprire che era tutta un’illusione; ma così non era, stavo vivendo quell’ esperienza che per anni e anni avevo insistentemente ricercato. Dopo tre giorni d’isolamento, senza alcun contatto con l’esterno, basti pensare che mi era vietato anche affacciarmi alla finestra per una sigaretta o un respiro, la tensione era al culmine. Prima dell’arrivo dell’autista che mi avrebbe portato agli studi di Cinecittà in Roma, seleziono con la produzione gli indumenti che, nell’eventualità di un ingresso nella casa, avrei potuto utilizzare e, in sostanza, gli unici sprovvisti di marchi in vista.

E’ lunedì 10 gennaio e sono le ore 18:00, in massima segretezza mi scortano fino agli studi di Cinecittà dove, dopo l’intervento di truccatori e costumisti, iniziano le prove con i microfonisti e i cameraman. Le luci si accendono, comincia la diretta e mi rendo conto di essere a un passo dal sogno, di essere immerso in quel mondo che per anni ho solo sognato, desiderato e che ha potuto osservare soltanto da spettatore. La tensione era altissima, i nervi al limite, ma finalmente arriva il mio momento: il corridoio d’ingresso, la disposizione dei concorrenti, la pedana, la suspance creata dalle luci, il mio nome pronunciato da Alessia Marcuzzi e poi, il buio. Sentivo il cuore battere fortissimo mentre le lettere si formavano nelle labbra di Alessia Marcuzzi, mentre andavano a comporre il mio nome: “Roberto Castellani, il tuo Grande Fratello, finisce qui”. Tutto si è svolto così rapidamente da non lasciarmi neanche il tempo di capire ciò che amaramente si era reso concreto, ecco il perché della mia espressione, ecco il perché ci vollero alcuni secondi prima che riuscissi ad accettare quel “No”.

Le luci della ribalta si spengono, il sogno si frantuma, la delusione pervade il mio animo, ma la speranza non mi abbandona e con essa riaffiora l’orgoglio di un cuore ancora non sconfitto. Alla fine della trasmissione, dopo i saluti, mi riaccompagnano in hotel, dove iniziano i festeggiamenti con gli altri finalisti del casting online. A mente lucida realizzo di quanto fosse, comunque, importante il traguardo raggiunto, di quanto fossi fiero di me e soddisfatto, certo non del tutto, ma in parte lo ero. L’11 gennaio la mia esperienza sembra finita, la partenza per Reggio Calabria è prevista per le 13:45, ma è alla stazione Termini, qualche minuto prima dell’arrivo del treno, che uno sciame di ragazzi riconosce me e gli altri concorrenti; esperienza che, oltre a gratificarci ed emozionarci, rende reale ciò che avevamo appena vissuto. Alle 20:10 dell’11 gennaio 2011 il treno arriva alla stazione di Reggio Calabria, dove ad attendermi c’è la famiglia al completo e gli amici di sempre, i veri “Grandi Fratelli” che mi hanno accompagnato, sostenuto e incoraggiato in tutto questo tortuoso percorso. Consolato e rincuorato, mi rendo conto che la mia preoccupazione maggiore e primaria, ovvero di aver deluso gli amici e l’intera città per aver riportato a casa “Un trionfo a metà” o di non esser stato all’altezza delle aspettative, cade con l’abbraccio delle persone amate. Dentro me, nonostante la soddisfazione e la felicità per il traguardo raggiunto, resta viva ancora la speranza di realizzare e completare il mio sogno, in fondo Alessia Marcuzzi ripete sempre che “Al Grande Fratello tutto può succedere” e io ci credo. –

E se tutto può accadere, Roberto è sicuramente in prima fila per cogliere l’eventuale occasione. Il suo non è un trionfo a metà, è una vittoria senza eccezione. La vittoria di chi, dal piccolo, con umiltà e perseveranza riesce ad arrivare, dove decine e decine di migliaia di persone avrebbero voluto essere. Pensare a cosa sarebbe potuto essere e non è stato, non serve; capire il mondo dello spettacolo, le sue regole e i suoi meccanismi e pressoché impossibile per chi non le vive e le affronta. Ora, è il momento di applaudire un ragazzo che non si è mai arreso, che non ha mai smesso di lottare e si avvia verso il futuro con una consapevolezza: “Se lo si vuole con tutto il cuore e con tutte le forze che si hanno in corpo, tutto può succedere”.

Grazie a Roberto Castellani, in bocca al lupo.