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Ombre sul Televoto? Ci spiega il perché Massimiliano Dona “Unione Nazionale Consumatori”.

Scritto da , il 26 Gennaio, 2011 , in Personaggi Tv
televoto

Pochi giorni fa avevo pubblicato, in esclusiva per Lanostratv.it, un articolo riguardante le polemiche nate attorno al Grande Fratello 11Tutti contro il Grande Fratello: ospite Siria De Fazio”; articolo riguardante ombre, sospetti e fandonie sul Grande Fratello 11 e, in particolare, sul meccanismo del televoto per eliminazioni o nuovi concorrenti e del voto inerente la speciale classifica del Casting On Line. E’ di ieri sera la notizia, da noi anticipata il 20 gennaio, dell’apertura per merito dell’Antitrust di un procedimento per verificare la correttezza delle votazioni per il Casting On Line del Grande Fratello. “Accogliamo con soddisfazione la notizia del secondo procedimento aperto dall’ Antitrust riguardo, questa volta, il casting on line lanciato dal programma Grande Fratello“, è quanto dichiara Massimiliano DonaSegretario Generale dell’Unione Nazionale Consumatori che rilascerà di seguito importanti dichiarazioni, in esclusiva nazionale per Lanostratv.it.

L’Avvocato Massimiliano Dona ha lanciato, pochi giorni fa, una campagna di sensibilizzazione per un “Televoto Pulito”. L’Unione Nazionale Consumatori elenca dieci richieste, fra le quali: “Regole certe. Numero dei voti. Costi. Risultati chiari. Trasparenza. Rimborsi. Controlli”, che facciano da salvaguardia alla veridicità del Televoto, ritenuto dagli stessi unMeccanismo insulso. Il Televoto, visto come strumento di arricchimento per le reti televisive e gli operatori telefonici che, ovviamente, beneficiano di questo sofisticato e contorto ingranaggio. Basti pensare, come commentato dall’Avvocato Massimiliano Dona, che programmi famosissimi quali “AmiciX-FactorGrande Fratello, ma anche Sanremo e altri programmi RaiMediaset e Satellitari”, utilizzano questo sistema di votazione democratica, portando nelle tasche delle aziende interessate milioni e milioni di euro.  Il Segretario Generale dell’Unione Nazionale Consumatori “Massimiliano Dona” commenta il perché di questa crociata contro il Televoto e le aziende che utilizzano questo mezzo in modo, forse, poco cristallino:

unione nazionale consumatori

Il televoto, al giorno d’oggi, non è solo un servizio di comunicazione (che, peraltro, poiché “Servizio a sovrapprezzo” deve sottostare a regole specifiche previste dalla legge), ma molto di più: ci è presentato come strumento per interagire con la tv, per diventarne protagonisti. Insomma, si esalta il profilo ‘partecipativo’ e, per questo, va tenuto in massima considerazione il principio di trasparenza verso il consumatore che decide di utilizzarlo. Io non parteciperei mai a un televoto, ma se qualcuno lo fa, questi diventa un consumatore che come tale va tutelato e trattato con rispetto. E’ ora di finirla con la bufala della democrazia televisiva se mancano i requisiti della trasparenza ed eguaglianza: oggi la tv ci propina iniziative a pagamento con esagerata superficialità appropriandosi delle speranze della gente comune. Il telespettatore dovrebbe essere correttamente informato sulle regole del gioco, sui costi e sul peso che avrà la sua preferenza. Purtroppo, emittenti e produttori sembrano andare dritti per la loro strada; dall’altra parte la gente ha solo una chance, quella di fare gruppo contro questi abusi: in Italia si può fare un’azione di classe che coinvolga tutti i danneggiati da un medesimo fatto e noi, ci stimo provando. Chi fosse interessato può seguirci su www.consumatori.it o scriverci a [email protected]. Queste le dichiarazioni di Massimiliano Dona, uno sfogo che sa d’invocazione al buon senso comune e al rispetto delle regole basilari di lealtà e trasparenza.

Ringrazio Massimiliano Dona per la sua dichiarazione. Ora, dite la vostra e commentate le dichiarazioni del Segretario Generale dell’Unione Consumatori, la vostra opinione è utile a noi e sopratutto a voi. Siete voi a decidere il successo o l’insuccesso di un programma televisivo; a voi è dato il potere della scelta, di ciò che accettare come giusto e ripudiare come sbagliato.