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Caterina Balivo batte tutte le Del Noce Angel’s

Scritto da , il 13 Febbraio, 2011 , in Personaggi Tv

L’ex direzione Rai, di Fabrizio Del Noce si era contraddistinta per le novità che era riuscito a portare all’azienda, in quanto a nuovi volti da piccolo schermo. Per alcuni è stato un merito, per altri un demerito. I favorevoli alla causa, gli attribuiscono la capacità di essere riuscito a lanciare nuovi volti, in una televisione, sempre più scarna di idee e affollata puntualmente da personaggi che si consumano, facendo un programma dietro l’altro, senza soste (un pò quello che diceva Gerry Scotti quando parlava di sovraesposizione mediatica , riferendosi a se stesso). I più critici gli contestavano, il fatto di avere portato, nella tv pubblica, sostanzialmente nuove veline. Le promosse conduttrici, soprannonimate “Del Noce Angel’s“, non a caso sono tutte donne. Ormai è storia che Caterina Balivo, Elisa Isoardi, Veronica Maya, Eleonora Daniele e Miriam Leone (ultima donzella fortunata prima dell’addio di Del Noce alla direzione di Raiuno) debbano dire grazie al loro pigmalione. Andatosene via Del Noce, come è proseguita la carriera di queste ragazze baciate inizialmente dalla dea fortuna? Chi avrà avuto i meriti di proseguire una carriera in tv? Secondo il sottoscritto, la scelta di Del Noce si era orientata su volti femminili un pò tutti uguali e non facilmente riconoscibili dallo spettatore. Per carità, una buona dizione. Per carità, un fisico longilineo e un sorriso smagliante. Per il resto, conduttrici invisibili senza il pugno fermo della De Filippi, senza il carisma di Antonella Clerici e senza l’autorevolezza di Milly Carlucci. In una parola, impersonali.

All’esordio delle donzelle, una fra tutte catalizzò la mia attenzione. La meno perfetta. La più sporca televisivamente parlando, ma la più credibile. Per il sottoscritto (ne avevo parlato molto tempo addietro) , Caterina Balivo, aveva capito tutto e ce l’avrebbe fatta a farsi notare. Sarebbe stata perfetta a sporcarsi le mani a “La prova del cuoco” al posto della invisibile Isoardi che faceva bene il compitino, ma che non aveva dalla sua l’innata simpatia di Antonellina e dei suo riccioli d’oro. La Balivo sarebbe stata sprecata ad “Uno Mattina” perchè lì ci sta bene Eleonora Daniele che non deve mostrare grande personalità nella conduzione del contenitore. Non sarebbe richiesto dal copione.

Così, come la stessa Balivo, sarebbe stata sprecata a “Verdetto finale” dove Veronica Maya fa altrettanto bene il suo compitino, portando a casa la pagnotta.  Senza brillare. Senza essere ricordata. Con un programma di basso costo e senza particolari contenuti, Caterina Balivo, piano piano, era riuscita a catalizzare l’attenzione su di sè, avendo un suo pubblico. Caterina Balivo Raiuno fotoFesta Italiana è riconoscibile perchè c’è Caterina Balivo. Per molti, antipatica come poche. Per altri, semplicemente meno perfetta nella conduzione rispetto alle sue colleghe. La realtà dei fatti era che Caterina aveva dalla sua un grande potenziale e nel contenitore pomeridiano di Raiuno sarebbe cresciuta molto. Tanto da arrivare a fare concorrenza a “Uomini & Donne“. Tanto da essere l’unica a mettere in seria difficoltà un programma come “Amici” con la conduzione di “Dimmi la verità” e la sua occasione in Prime time. Caterina dovrà ancora lavorare su questo percorso intrapreso con successo e farsi le ossa ancora un pò nel day time, prima di arrivare ad essere uno dei volti di punta. Un volto commerciale, un prodotto vendibile. Non a caso, la notizia che la Balivo sarebbe passata alla concorrenza. A Mediaset, forse, per condurre proprio “Mattino 5” al posto di Federica Panicucci.

Intanto, chi pensava  ad una fine della conduttrice napoletana, dopo l’addio a Festa italiana (per fare spazio  al programma Se a casa di Paola), si è dovuto veramente ricredere. Lo slittamento dalla rete ammiraglia a Raidue in “Pomeriggio sul 2” ha ancora più giovato alla Balivo che è in un certo senso più vicina al target di pubblico della seconda rete Rai. Quello che è certo è che la Balivo te la ricordi, delle altre, invece, ti ricordi il programma e non chi lo conduce. Almeno a detta del sottoscritto.