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Sabrina Nobile vuole offrire un contratto di lavoro su La 7. Flop per la prima!

Scritto da , il Febbraio 25, 2011 , in Programmi Tv

E’ partito su La 7, il primo reality show, dedicato per la prima volta, ad un tema delicatissimo e scottante come quello del lavoro. Il titolo è “Il contratto, gente di talento” e si comprende subito di cosa si tratta. Senza girarci troppo intorno si evince subito dal titolo che “gente di talento” cerca di conquistarsi un contratto di lavoro e lo fa partecipando ad un programma televisivo. Per la prima volta, la tv si trasforma in un programma di servizio, al servizio di chi non ha un lavoro. Fino a qui tutto bene. Ne abbiamo avuto modo di parlare in questo blog della partenza del programma e fin dal principio mi sono esposto piuttosto negativamente riguardo a questo nuovo progetto di La 7. Avevo i miei dubbi sulla buona riuscita del programma che di per sè è un buon prodotto, con una conduzione interessante, visto che al timone del programma è stata chiamata l’ex iena, Sabrina Nobile. Lei stessa è rappresentante del fatto che nonostante il talento, spesso, nella vita, ce la si può anche non fare del tutto, perchè i meccanismi di riuscita, a volte, sono ben diversi dall’aspetto puramente meritocratico. Non che Sabrina Nobile non sia riuscita ad ottenere le sue soddisfazioni, ma, tranne il clamore suscitato dal suo ruolo di inviata al programma Le Iene (che l’ha lanciata), non è riuscita con un ruolo di spicco (e di occasioni ne ha avute) ad emergere in solitaria in un programma tarato su misura per lei.

Questa sembrava essere l’ennesima sfida interessante per la conduttrice. Era questo quello che mi domandavo, quando parlavo del programma, prima del suo esordio: “Perchè un aspirante lavoratore dovrebbe andare in televisione per potere contattare l’Azienda per cui vuole lavorare? Per potere ottenere un posto di lavoro (e per altro attenzione, a tempo indeterminato!) il conto da pagare sarà quello di mostrarsi alle telecamere, di svolgere il colloquio in diretta tv e di ascoltarne l’esito (che nella realtà di tutti i giorni nemmeno viene dato) davanti a milioni di spettatori. Per me l’idea del programma è bocciata sulla carta. Certi argomenti sono troppo importanti e delicati per farne una trasmissione televisiva”.

I risultati di ascolto hanno confermato pienamente l’insuccesso del programma e non è azzardato potere parlare a tutti gli effetti di flop. Solo 289.000 telespettatori hanno visto la prima di “Il contratto-gente di talento” che ha conquistato il misero 1,17% di share. Di questi tempi, non basta offrire un contratto di lavoro, per accrescere il numero di telespettatori.