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Sgarbi Show: le parolacce che fanno male alla Tv

Scritto da , il 12 Febbraio, 2011 , in Personaggi Tv

Vittorio Sgarbi (nella foto, ndr) colpisce ancora, stavolta al Chiambretti Night. In collegamento con il conduttore, il Sindaco di Salemi, ribadisce tutta la storia di Sara Tommasi. La difende e ripropone il monologo fatto di parolacce andato in onda giovedì sera sulla stessa rete, Canale 5, a Matrix. Nel programma condotto da Alessio Vinci, Sgarbi aggredisce pesantemente la giornalista dell’Unità Francesca Fornario, per circa 5 minuti, creando in studio un imbarazzo generale. Per due sere di seguito il pubblico ha assistito allo Sgarbi Show. Non è mio il compito di giudicare se è giusta o sbagliata la sua posizione, se le persone che difende a spada tratta sono colpevoli o no, non è questo ne il luogo ne io ho le competenze per farlo, ma scrivendo di Tv, questa Fiera della parolaccia e degli insulti molto, troppo, gratuiti, va segnalata. Sgarbi è liberissimo di pensarla come vuole sul RubyTommasigate, ma lo spettacolo che ha dato in questi ultimi due giorni in Televisione è sconcertante e offensivo nei confronti del pubblico. Vittorio Sgarbi, lo conosciamo benissimo, è un uomo di cultura, preparato, un animale televisivo, alle sue risse siamo, ahimè, abituati.

Ma una serie di parolacce e urla di queste proporzioni, è insostenibile. Non riporto ne passaggi, ne parole usate dall’onorevole, basterà aspettare qualche ora e si troverà il video su Youtube. Ormai la Tv è un campo minato, popolata di urlatori, accusatori, gente che se ne va indignata dai programmi. La politica, la cronaca nera, fanno da padrone, non si parla d’altro, tutto dentro a quell’elettrodomestico nato semplicemente per intrattenere e non per aggredire il telespettatore, con un linguaggio scurrile e volgare.

Il termine trash credo non basti più per definire la situazione attuale della nostra Televisione. Siamo alla deriva, mi chiedo: cosa deve fare il pubblico, come deve reagire davanti a certe cose? Spegnere? Cambiare canale? Aspettare giorni migliori? Arriveranno? Non lo so.

Il mio è un appello, uno sfogo di un articolista di 32 anni, che ama e odia la Televisione allo stesso tempo, la guarda e cerca di capire perchè un mezzo che dovrebbe essere amico, intrattenitore, diventa in certi casi divulgatore di tanta cattiveria verbale.