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Ad Anno Zero si parla di nucleare. Referendum: si o no?

Scritto da , il Aprile 28, 2011 , in Programmi Tv Tag:,
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Ennesima puntata rovente, quella che si preannuncia stasera ad Anno Zero. Nello studio di Michele Santoro (foto) si parlerà infatti di nucleare con tutte le inevitabili polemiche che ne potranno scaturire, in particolare rispetto alla vexata quaestio “referendum si – referendum no”. Sul sito internet del programma, ad anticipare la puntata, risuonano forti infatti le ultime parole del premier Silvio Berlusconi, costretto a fare marcia indietro rispetto ai programmi nuclearisti del governo “Siamo assolutamente convinti che l’energia nucleare è un destino ineluttabile. Ripartiremo, ma adesso ci siamo fermati altrimenti avremmo perduto il referendum”.

Il tema è scottante, specie in questi giorni in cui, mentre si fanno ancora i conti sulla tragedia in Giappone, si ricorda il tragico incidente di Chernobyl, avvenuto 25 anni fa e non ancora dimenticato. Proprio su Chernobyl, giusto ieri sera, anche Le Iene avevano realizzato un servizio. Il coraggioso Luigi Pelazza (vedi foto) si è infatti recato in Ucraina, mostrando il devastante deserto rimasto intorno alla centrale. Un deserto di case, scuole e ospedali ma anche di uomini e donne che nel migliore dei casi hanno dovuto abbandonare per sempre le loro città e nel “peggiore”, sono morte.

Chernobyl Le Iene ItaliaUno Foto

Ma torniamo ad Anno Zero. In studio a dibattere sull’argomento, ci saranno il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, il segretario del sole che ride (i Verdi), Angelo Bonelli, il vicepresidente della Camera dei Deputati, Maurizio Lupi, Popolo della Libertà e Franco Battaglia, docente di chimica ambientale all’università di Modena, insieme ai commenti fissi di Marco Travaglio e Vauro.

Pareri ovviamente contrastanti, anzi opposti che partendo dall’analisi delle caratteristiche dell’energia nucleare, si sposteranno probabilmente subito sul possibile annullamento del referendum, dovuto come già detto, al dietro-front del governo e al lancio di una moratoria sul tema da parte di Berlusconi. L’opposizione, parlamentare ed extra-parlamentare, a proposito del possibile annullamento, ha parlato di “scippo di democrazia compiuto ai danni dei cittadini italiani” sostenendo che in realtà nel decreto Omnibus in cui si rimanda l’ “argomento”, non si parla chiaramente di cancellazione del nucleare e dicendo dunque che “se il piano di ritorno al nucleare rimane valido allora anche il quesito referendario sulla decisione di tornare o meno al nucleare mantiene la sua validità“.

Tutte le premesse insomma, per un’altra puntata “esplosiva”!