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Annozero, Ballarò e Potere bacchettati dal dg Rai Mauro Masi

Scritto da , il 24 Aprile, 2011 , in Personaggi Tv
annozero ballarò annunziata

Mauro Masi ha una vera e propria ossessione. Non ci dorme la notte. Un giorno sì e un altro fisso deve compiere un’operazione che ormai è abitudinaria: prendersela con Michele Santoro. Il motivo, fondamentalmente, è lo stesso. Il direttore generale della Rai rimprovera pateticamente al giornalista di “Annozero” il fatto di non rispettare la ‘par condicio’. L’ultimo richiamo, comunque, non è rivolto solo a Santoro, ma anche a Giovanni Floris e Lucia Annunziata, conduttori di “Ballarò” e “Potere”. Anche loro avrebbero violato questo caposaldo dell’informazione imbalsamata che tanto piace ai politici.

Masi ha inviato la lettera di richiamo ai direttori del Tg2 e del Tg3, Mario De Scalzi e Bianca Berlinguer, in quanto responsabili delle trasmissione che fanno informazione. Lucia Annunziata si è detta sorpresa per il monito di Masi: “Nella puntata di ‘Potere’ sotto accusa non c’erano stati sbilanciamenti; il politico invitato era l’ex ministro della Giustizia Roberto Castelli, e con lui c’erano due giudici, che sono figure istituzionali e quindi al di fuori della par condicio. La lettera – ha detto all’Agi la giornalista – contiene un richiamo generale ai principi della par condicio, senza entrare nei dettagli“.L’Usrigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, considera ridicolo il documento scritto da Mauro Masi e ritiene che non avrà nessuna incidenza sul panorama informativo televisivo. Il sindacato si chiede inoltre come mai a essere bacchettate siano sempre le solite trasmissioni, mentre Giuliano Ferrara e co. sono liberi di strombazzare a piacimento. “Nessuno si lascerà intimidire dai richiami di Masi, l’ultima iniziativa con gli occhi chiusi da una parte e l’eccitazione dell’arbitro parziale (se è stata indirizzata solo verso Annunziata, Floris, Santoro e Tg3) dall’altra inciderà come l’acqua fresca“, ha detto il segretario Carlo Verna. “Con la schiena dritta i giornalisti della Rai continueranno a fare il loro dovere sapendo che ogni atto aziendale che limiti l’autonomia potrà sempre essere sottoposto a un giudice. Non tutte le barzellette fanno ridere, in questo caso il Direttore generale non l’ha saputa neanche raccontare“. Va bene che Verna reclami l’autonomia, ma fare intendere che tutti i giornalisti Rai hanno la schiena dritta….be’, francamente pare esagerato. Così come è esagerato pensare che i problemi della nostra informazione nascano con Masi.