X


Annozero, Santoro vs Stracquadanio: “Mi fa solo perdere tempo”

Scritto da , il 8 Aprile, 2011 , in Personaggi Tv
santoro annozero rai

Puntata di Annozero più scoppiettante che mai, ieri. Non poteva essere diversamente, d’altronde, visto che si tornava a parlare del caso Ruby. Ospiti in studio erano, oltre quello fisso, Marco Travaglio, il presidente del Pd Rosy Bindi, il deputato del Pdl Giorgio Stracquadanio, il giornalista de “la Repubblica” Giovanni Valentini e il direttore di “Libero” Maurizio BelpietroProprio Stracquadanio è stato il grande protagonista della puntata. Lo show tocca l’apice quando Marco Travaglio, ironicamente, chiede all’esponente della maggioranza: “Ma lei quale libera docenza esercita?” “La libera docenza di un parlamentare della Repubblica, in quanto studia le leggi e le conosce”, replica Stracquadanio. Santoro prova a riportare l’ordine in studio: “Possiamo parlare di argomenti veramente importanti?”

Marco Travaglio scoppia a ridere nell’ascoltare le parole di Stracquadanio, che è un fiume in piena. Santoro prova a stopparlo di nuovo, stavolta con le ‘maniere forti’, anche se un po’ sconclusiate: “Ma lei ci è o ci fa? Allora se è venuto qua per…mi scusi! Ma adesso inizia a essere evidente quello che sta facendo. Se le brucia che i giudici hanno deciso che questo programma può andare avanti…e allora, cercate di comportarvi decentemente!

Stracquadanio, intimorito, cerca di giustificarsi, ma Santoro lo travolge di nuovo e inizia l’ennesimo siparietto. “Non mi faccia più perdere tempo dice il giornalista – e cerchi di farci sviluppare degli argomenti comuni“. “Ma io cercavo di precisare“, replica l’esponente del Pdl. “Ma lei non è l’arbitro, non è nessuno. Dica la sua opinione e basta“, insiste  Santoro. Stracquadanio non si arrende: “Nemmeno lei è arbitro. Lei fa parte di una squadra: la Procura della Repubblica di Milano“.

Ancora risate generali tra il pubblico, con Marco Travaglio che non riesce più a contenersi e Santoro che ironizza sulle parole del parlamentare. Il piatto delle polemiche è servito.