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Cortesie per gli ospiti… ma ora i giudizi li diamo noi!

Scritto da , il 21 Aprile, 2011 , in Programmi Tv

Dopo la puntata di ieri su Real Time, la rete ha proprio raschiato il fondo del barile, riproponendo per l’ennesima volta una tra le prime puntate di “Cortesie per gli Ospiti”. Programma condotto dallo chef Alessandro Borghese con la partecipazione di Chiara Tonelli, Interior designer e Roberto Ruspoli, il famigerato life style. Tuttavia, volendola dire tutta, se “Ma come ti vesti?” ha riaperto i casting e molti chiedono di parteciparvi, “Cortesie per gli Ospiti” sia nella proposta italiana sia in quella newyorkese, continua a mandare in onda le solite puntate. Forse perché più nessuno vuole parteciparci? Voi cosa ne pensate? Per ora diamo noi i giudizi sulla conduzione.

Cortesie per gli Ospiti FotoPartiamo dalla Super Star che, indomito imperversa  sui palinsesti Real Time: Alessandro Borghese; riuscire a cucinare qualcosa che possa sufficientemente piacergli ormai è diventato un’impresa. Lui che si propone di dare dei consigli su ciò che va proposto agli ospiti, si presenta in casa di chi si cimenta nel programma, ma invece di porgere la mano, allunga la stampella. Certo, il bon ton non è il suo ambito, a lui compete l’aspetto culinario della serata, che non è mai giusto: fuori tema; troppo cotto, poco salato, il vino troppo caldo, il fritto poco fritto… insomma se non sei un Gordon Ramsay (nella foto a destra, il terzo cuoco più bravo e pagato al mondo, secondo la classifica redatta dal mensile americano Fobes) o quanto meno un suo allievo, le speranze di piacere ad Ale sono ben poche.

Fobes e i cuochi più bravi FotoPer quanto concerne Chiara Tonelli, in genere è difficile stupirla; lei che ti conosce anche se non ti ha mai visto prima, sa perfettamente il perché la tua casa non rispecchi la tua persona. Lei, sebbene sia un interior designer, più di argomentare il perché determinati quadri non vadano bene, o perchè il parquet sia troppo vecchio rispetto allo “spirito” della casa, altro non riesce a dire, se non bilanciare i giudizi degli uomini che l’affiancano. Ciliegina sulla torta: il nobile Roberto Ruspoli. Quello che dovrebbe giudicare lo Style, ma senza bacchettare la collega, quando passa un’intera cena con i gomiti sul tavolo. Lui che si presenta con un T-Shirt tutt’al più scolorita e scollata, a prescindere dal rispetto di chi lo ospita, scatena la sua abilità nel lanciare occhiate ai commensali, quando spiccano con un po’ più di personalità, che potrebbe mettere a repentaglio la sua visibilità.

Piacere a questi tre giudici ormai non è altro che una Mission Impossible e se voi non siete i Tom Cruise della situazione, chi ve lo fa fare di mettervi in gioco?