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Il senso della vita, Paolo Bonolis: “Non punto agli ascolti, ma alla qualità”

Scritto da , il 13 Aprile, 2011 , in Personaggi Tv
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Contano più gli ascolti o la qualità dei programmi? A Paolo Bonolis piacerebbe ottenere entrambi gli obiettivi, ma sa che è quasi impossibile. Quindi, se proprio lo si pone di fronte a una scelta, lui non ha dubbi: meglio la qualità“Il Senso della vita” non ha riscosso, sin qui, grandi consensi né tra il pubblico, né tra la critica. Se nella prima puntata i telespettatori erano stati 3,7 milioni, per uno share del 16%, l’ultima si è attestata a 2,6 milioni, con uno share del 12,36%. Cifre certamente inferiori rispetto alle aspettative e soprattutto rispetto a quelle a cui ci aveva abituato il conduttore (nella foto).

Ma Bonolis non se ne preoccupa e anzi passa al contrattacco, accusando di chi incoerenza chi lo critica: “Vorrebbero una televisione diversa poi, quando qualcuno prova a farla, invece di incoraggiarlo lo penalizzano, utilizzando gli stessi parametri di quella tv che non vorrebbero vedere”. E’ quello che il presentatore ha dichiarato a Gioia.

Bonolis, che tra due mesi compirà 50 anni, ha parlato anche di temi extratelevisivi. Anzi no. Perché politica e tv, oramai, sono diventati la stessa cosa. “Silvio Berlusconi per la televisione è perfetto, l’imprenditore ideale – ha detto Bonolis. – In questo mondo ci si cala perfettamente: è esibizionista, nel senso buono del termine. Uno che ama mostrarsi, gigioneggiare come noi che siamo del mestiere. La tv è il mondo suo. E’ che temo confonda la politica con questo”.

Bonolis sembra quasi parlare da uomo politico con una lunga carriera alle spalle. In realtà, ha confidato a “Gioia”, entrare a far parte di quel mondo non gli interessa affatto. L’affondo è degno del miglior Beppe Grillo. “La politica è uno scontro tra aziende che producono posti di lavoro e occasioni di guadagnoha detto il conduttore de “Il senso della vita”. – Non ha un mercato perché si paga con i nostri soldi, quindi non deve neanche vendersi bene. Perciò è uno degli investimenti migliori. Ma è un investimento fasullo, che non voglio fare”. D’altronde, non pare proprio che Bonolis abbia problemi economici tali da giustificare un eventuale ingresso nel Parlamento.