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Non è la rai (in replica) e il bilancio settimanale degli ascolti. Gli “adolescenti 2000” accolgono bene le ragazze anni 90′, mai fuori moda

Scritto da , il 10 Aprile, 2011 , in Interviste

Il 4 Aprile su queste pagine vi parlavamo del grande ritorno di “Non è la rai” (in replica) nel canale Mediaset Extra. Apparte il normale entusiasmo da parte degli adolescenti muccaassassina anni 90′ (come li ho apostrofati in un mio pezzo sull’argomento), è interessante sapere come poteva venire accolto un fenomeno come “Non è la rai” dagli adolescenti di oggi. Rispetto agli anni 90′ sono cambiate tante cose. C’è una maggiore “smalizia” verso il mezzo televisivo (dettata dall’avvento di ogni forma di reality possibile) e soprattutto cosa molto importante è la presenza di Internet. Negli anni 90′, trasmissioni come “Non è la rai” non potevano contare sull’effetto mediatico proveniente dalla rete. Di fatto, la rete genera “altri pubblici“.  Basti pensare alle innumerevoli pagine Facebook dedicate ai vari concorrenti del “Grande Fratello” (quella di Guendalina Tavassi, per esempio conta quasi 90 mila adepti, roba da fare impallidire qualsiasi personaggio televisivo di calibro), o ai frequentatissimi forum che si divertono a fare previsioni sul concorrente eliminato della settimana. Come può un programma come “Non è la rai” conquistare oggi un adolescente? Sono dell’idea (e potrei risultare impopolare) che ancora oggi (nonostante gli vada riconosciuta, in alcuni punti, una certa lentezza televisiva) non sia fuori luogo il programma di Gianni Boncompagni e che conservi intatta una certa modernità che si evince dal modo di comunicare di Ambra Angiolini che gioca il personaggio dell’antipatica.

Oggi tutta la televisione moderna cerca i contrasti tra personaggi per fare audience. A proposito di share, come è stato il bilancio settimanale delle repliche di “Non è la rai” su Mediaset Extra? Dopo un esordio a ribasso (circa lo 0,40% di share), nei giorni a seguire, il programma ha acquisito sempre più adepti vedendo aumentare di conseguenza la sua audience. Si è così passati all’ascolto sostanziale dello 0,60% di share di media e il dato più interessante riguarda la giornata di giovedi dove la fascia pomeridiana di “Non è la rai” ottiene un ascolto superiore a tutte le 24 ore della programmazione televisiva di Mediaset Extra (che oscilla intorno allo 0,40% di share).

“Non è la rai” in replica chiude la settimana in bellezza toccando il suo record di ascolti proprio nella giornata di Venerdi con uno 0,82% di share e attestandosi ancora una volta come la fascia televisiva più vista dell’emittente. Il bilancio di ascolti della prima settimana di programmazione è quindi più che positivo, nonostante un inizio calante. Quali sono stati i principali contenuti di programmazione di questa prima settimana? Protagoniste assolute (oltre alla conduttrice Ambra Angiolini) sono state Lucia Ocone e Sabrina Impacciatore. Entrambe, già ai tempi del programma, erano molto brave. La Ocone è nei panni della maga e la Impacciatore si divide in due, tra l’angolo della posta e lo spazio del talk show.

I momenti di “Non è la rai” di questa settimana sono stati naturalmente arricchiti dalle storiche canzoncine del programma e abbiamo visto esibirsi ragazze storiche come Pamela Petrarolo o Ilaria Galassi e Antonella Mosetti. Se il programma dovesse continuare a riportare ascolti in crescita quale sarebbe la possibilità futura? Uno specialone in grande stile in vista dei 20 anni, oppure la speranza di una nuova edizione che possa coinvolgere magari “vecchie ragazze” (con un altro ruolo di ospiti o conduttrici) e “donzelle” rigorosamente anni 2000? Tutto è possibile..