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Striscia la Notizia: tapiro d’oro per Leonardo

Scritto da , il 5 Aprile, 2011 , in Programmi Tv
leonardo inter

Oltre al danno, la beffa. L’Inter di Leonardo è stata battuta 3-0 dal Milan nell’attesissimo derby di sabato scorso. Il tecnico brasiliano, insultato dai suoi ex tifosi per tutto l’incontro, ha ricevuto anche il tapiro d’oro di Striscia la Notizia. A consegnarglielo, naturalmente, Valerio Staffelli. “Forse me lo merito – ha detto a Staffelli l’allenatore dell’Inter. – È una partita iniziata male e dopo è diventata sempre più difficile”. Poi Leonardo ha risposto a una domanda sul suo recente passato rossonero. Esperienza da rinnegare?  “Non rinnego niente – ha detto il brasiliano – non dimentico niente, è dura, ma soffrire fa crescere!

Leonardo è stato il protagonista principale del derby milanese, anche se non certo in positivo. L’ex calciatore è stato il bersaglio preferito delle coreografie rossonere. Per i suoi ex fans, Leonardo è un “giuda”. Simpatico, poi, l’accostamento tra il tecnico e l’omonimo genio italiano del Rinascimento. Se l’inventore è “da Vinci”, però, l’allenatore è “da Perdi”. Non c’è che dire: il pronostico è stato azzeccato.

Leonardo, nei derby, è davvero poco fortunato. Quello di sabato è stato il terzo da allenatore nella sua carriera. Il bilancio parla fin troppo chiaro: 3 sconfitte, zero gol fatti e 9 subiti. Quest’anno la sua Inter è stata battuta in inferiorità numerica. Lo scorso anno, però, fu il Milan di Leonardo a trovarsi con l’uomo in più e a perdere ugualmente!

Se il brasiliano il tapiro d’oro se l’è beccato, c’è un presidente di calcio, Zamparini, che probabilmente lo meriterebbe per il numero esorbitante di allenatori cacciati e gli scarsi risultati ottenuti. Il conduttore di Striscia la Notizia, Salvo Ficarra, si è chiesto come mai non l’abbia ancora ricevuto. “Staffelli, mi chiedo: con tutti i tapiri che consegni in giro per l’Italia, un bel tapiro a Zamparini non puoi portaglielo? Fino a poco tempo fa eravamo tranquilli e vincevamo tante partite, giocavamo bene e facevamo un sacco di gol. Ora è meglio non pensare al calcio!