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Annozero con Adriano Celentano ha violato par condicio

Scritto da , il 30 Maggio, 2011 , in Personaggi Tv
michele santoro

Annozero ancora sotto accusa. Stavolta a puntare il dito contro la trasmissione condotta da Michele Santoro (nella foto) è l’Agcom. L’agenzia – si legge in una nota – ha ravvisato la violazione del divieto di manifestare le proprie preferenze di voto, previsto dalla legge sulla par condicio, nell’episodio che, all’interno della trasmissione Annozero del 26 maggio, ha riguardato le dichiarazioni di Adriano Celentano a favore di un candidato alle elezioni comunali di Milano. Il candidato è quello del centrosinistra, ovvero Giuliano Pisapia, divenuto sindaco proprio oggi con un un plebiscito (55% lui, 45% Letizia Moratti).

Certo, difficile pensare che l’ex parlamentare abbia vinto il confronto elettorale grazie al sostegno del cantante, ma questa è la decisione e non possiamo che prenderne atto. Nelle ultime settimane l’Agcom è stata superattiva. Tg1 e Tg4 hanno subito subito una multa di 258mila euro, Tg2, Tg5 e Studio Aperto di 100mila euro. Il motivo è sempre lo stesso: violazione della par condicio. Il premier Silvio Berlusconi aveva potuto parlare liberamente su tutti i notiziari (tranne il Tg3 e il TgLa7) e non era stato dato altrettanto spazio agli esponenti dell’opposizione.

Ma la multa dell’Agcom è niente. Dopo la denuncia di Emma BoninoMarco Cappato (esponenti dei Radicali), il presidente del consiglio, Augusto Minzolini (direttore del TG1) e Mario Scalzi (direttore del TG2) sono stati iscritti nel registro degli indagati della Procura di Roma per abuso di ufficio . Il procuratore capo Giovanni Ferrara e il procuratore aggiunto Alberto Caperna – fa sapere una nota dei Radicali – hanno invece dato parere negativo alla richiesta di “sequestro delle videocassette e/o dei file originali dei messaggi trasmessi dai notiziari” compresi eventuali ‘appunti’ che ne avrebbero “accompagnato il recapito”.

Il fascicolo capitolino non dovrà essere trasmesso al Tribunale dei Ministri. Berlusconi è indagato nella veste di leader del Popolo delle libertà e non come Presidente del Consiglio. Per ciò che riguarda la denuncia nei confronti del Tg4, del Tg5 e di Studio Aperto, i Radicali chiariscono che se ne dovrà occupare la Procura di Milano.