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Grande Fratello 11, Nando a Margherita: non mi aspettavo il tuo odio

Scritto da , il 9 Maggio, 2011 , in Grande Fratello
nando colelli e margherita zanatta

Nando Colelli (nella foto, ndr) non si rassegna. L’ex concorrente del Grande Fratello 11 vuole fare parlare di sé a tutti i costi. Che ha combinato stavolta per tornare alla ribalta? Assolutamente nulla di nuovo. Il copione resta uguale a se stesso. Il ragazzone romano fa capire di essere ancora abbattuto per la fine della storia d’amore con la maestra Margherita Zanatta. A dire il vero, comunque, qualcosa di nuovo c’è. Nando si è trasformato in scrittore! Proprio così. Ha scritto una lettera a DiPiù rivolgendosi direttamente alla sua ex. Noi, naturalmente, crediamo che davvero è stato lui a scrivere il testo.

Le sue parole sono disperate. Chissà quante notti insonni per l’ex gieffino. Ma leggiamola, la missiva: Cara Margherita, non sono un fulmine con le parole, lo sai bene, e ti assicuro che non è facile rivolgermi ancora una volta a te dopo che mi hai detto tondo e chiaro che non puoi ascoltarmi. A parole non ho mai avuto l’occasione di spiegarmi bene, di chiarirmi con te, anche perché tu me lo hai impedito, per tutto quello che è successo dentro e fuori al Grande Fratello”.

Più avanti il Colelli si trasforma in antropologo dei reality: “Di colpo per te sono morto, morto per sempre. Ma, da brava giocatrice, prima mi hai massacrato a parole ogni volta che potevi e poi hai cercato un altro amore nella Casa. Si, hai cercato Andrea, il perché lo sappiamo entrambi, io cinico traditore e tu tenera “tradita”: le storie d’amore al GF piacciono, e anche tanto, al grande pubblico. E infatti con Andrea sei arrivata in finale”. La chiusura della lettera è in chiave pseudo-psicanalitica: “Il tuo non volermi perdonare, il tuo rifiutarmi come la peste, credo che nasconda qualcosa che ancora ti fa star male. Peccherò forse di presunzione, Margherita, ma credo che ancora pensi a me. Sono morto, a tuo dire, eppure non riesci ad ignorarmi… guarda un po’”. Già. Noi tutti immaginiamo la Zanatta distesa sul letto, con la lacrimuccia. Magari sogna ad occhi aperti Nando, che corre libero e sereno su un prato verde e la abbraccia. Che bello.