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Lamberto Sposini e l’affetto della gente

Scritto da , il Maggio 12, 2011 , in Personaggi Tv Tag:
Lamberto-Sposini-aggiornamenti

text-align: justify”>Lamberto Sposini malore FotoSono passate quasi tre settimane dal giorno dell’improvvisa emorragia cerebrale che ha colpito il giornalista Lamberto Sposini negli studi Rai di via Teulada. Ora, dopo l’impegnativo e tempestivo intervento al cervello che lo ha salvato, le sue condizioni sono in lento miglioramento ma i medici del Policlinico Gemelli hanno preferito prolungare il coma indotto di qualche giorno rispetto a quanto annunciato la settimana scorsa e il giornalista non si è ancora risvegliato. La compagna Sabina Donadio mantiene il più stretto riserbo sulla vicenda, le uniche informazioni che lascia trapelare riguardano il fatto che Lamberto ha aperto gli occhi ma senza riconoscerla, essendo ancora sotto l’effetto dei farmaci, e che reagisce alla stretta della sua mano con un’altra stretta. Sono passate quasi tre settimane e l’attesa si prospetta ancora molto lunga. Sono passate quasi tre settimane e la gente si informa quotidianamente sulle condizioni del conduttore de “La Vita in Diretta”, ma questa volta non possiamo – e non vogliamo – parlare di attenzione morbosa. Questa volta possiamo – e vogliamo – parlare di affetto.

Quella di Lamberto Sposini è purtroppo una storia comune: la storia di un uomo giovane che, inaspettatamente, viene colpito da un grave malore. Ognuno di noi ha vissuto una storia simile nella sua famiglia, nel suo percorso, nella sua vita. Ognuno di noi conosce la snervante attesa di informazioni che non arrivano, l’incertezza, la speranza alternata alla disperazione. E’ questo che spinge la gente – che ci spinge – a voler seguire, sostenere, incoraggiare il giornalista e i suoi cari: l’identificazione nell’attesa, nella sofferenza. Oltre ai numerosissimi messaggi di solidarietà espressi dagli illustri colleghi (Mara Venier ed Enrico Mentana su tutti), anche le persone comuni continuano a manifestare  il loro affetto nei confronti del conduttore. In modo discreto, rispettoso, così diverso da quello con cui nella nostra TV vengono solitamente trattati i casi di cronaca. Niente arene o similari. Solo sincera partecipazione e speranza.