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Letizia Moratti e Giuliano Pisapia: Ladro lui, Querelata Lei

Scritto da , il 11 Maggio, 2011 , in Personaggi Tv

Emilio Carelli, l’avanguardistico Direttore di Sky Tg24, si è trovato di fronte ad un dibattito piuttosto animato, quasi un vero e proprio incontro di wrestling, l’unica differenza è che nella boxe i colpi sotto la cintura sono vietati, mentre nel Ring di Sky non ci sono stati limiti.

Protagonisti del match i due candidati sindaci al Comune di Milano: Letizia Moratti, attualmente sindaco della metropoli lombarda e il suo avversario Giuliano Pisabia, elegantemente seduti sui loro scranni l’uno di fronte all’altra, ma senza parsimonia di colpi. Al Centro il direttore Emilio Carelli.

Ma cos’è successo? Tutto si è consumato negli ultimi 63 secondi di registrazione, complice pure il Regolamento di puntata! Ecco il video dell’attacco del Sindaco in gonnella:

Letizia Moratti, che come da programma aveva diritto all’ultimo intervento senza contro replica, dà la stoccata finale all’avversario: “Io metto in atto una politica moderata, vengo da una famiglia moderata, tutta la mia vita lo dimostra. A differenza del candidato Pisapia che è stato condannato con una sentenza della Corte d’Assise per il furto di un veicolo, veicolo che poi è stato utilizzato per il pestaggio di un ragazzo. Condannato e amnistiato”, e prontamente sottolinea al pubblico che “l’amnistia non è assoluzione”.

Ma in fuori onda Pisapia replica: “È una calunnia, una cosa vergognosa, io non lo accetto.. Il sindaco non sa che ci sono tre gradi di giudizio?”.

Nonostante l’invano invito del Direttore i due candidati non si sono stretti di mano, e forse ciò è stata una fortuna, se no, la lotta fisica non sarebbe stata pura illusione.Giuliano l'Avvocato Tuttavia uscendo dagli studi l’Avv. Pisapia si è fermato per rispondere ai giornalisti: “È una vergogna, non si possono dire certe cose. Io sono stato assolto per non aver commesso il fatto, con una sentenza risalente a quando addirittura c’era ancora la formula dell’insufficienza di prove”. E’ senza indugio ha confermato il suo intento a continuare la sua campagna.

Ma la questione non è risolta. Il candidato di centrosinistra ha annunciato di aver presentato una querela per diffamazione aggravata in riferimento alle affermazioni del primo cittadino milanese e ha attaccato: “La Moratti ha messo in atto un killeraggio mediatico progettato a tavolino. La mia vita è trasparente e non ho mai commesso reati“. Ma la Moratti non è rimasta inerme e ha ribattuto: “Io ho voluto solo indicare la differenza tra la mia storia personale che è quella di una persona moderata e quella di Pisapia che non ha un percorso politico moderato“.

Infine il Direttore di Sky Tg24 per correttezza giornalistica, inserirà nel finale, una precisazione da studio, ricordando che Pisapia è stato vittima di un errore giudiziario e la condanna in concorso morale per furto d’auto amnistiata in primo grado è diventata in appello un’assoluzione per non aver commesso il fatto. Sulla vicenda è intervenuto anche Armando Spataro, il magistrato che nel 1977 rappresentava l’accusa nel processo contro Giuliano Pisapia, dando ragione al candidato del centrosinistra, o semplicemente per salvarlo in corner.

Insomma come diceva il caro Avvocato Azzeccagarbugli, nei Promessi Sposi: “A saper ben maneggiare le gride, nessuno è reo, e nessuno è innocente..”