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Ora ci tocca anche Sgarbi: attacca Lorenza Lei (Dg Rai) e grida alla censura

Scritto da , il Maggio 15, 2011 , in Personaggi Tv Tag:
Vittorio Sgarbi Ora ci tocca anche Sgarbi

“Ora ci tocca anche Sgarbi” (ex “Il mio canto libero”) si intitola il programma tv che (forse) dal 18 Maggio ore 21.10 condurrà – rigorosamente in diretta tv e su Rai1 – Vittorio Sgarbi, uno dei personaggi più discussi degli ultimi tempi. La responsabilità editoriale è stata affidata al paciere Mauro Mazza, Direttore di RaiUno. Una risposta filogovernativa-berlusconiana ai grandi successi di Annozero e Vieni via con me. Il budget è circa di 8 milioni di euro. Il cachet per Sgarbi ammonta ad 1 milione di euro a fronte dei 50 mila euro incassati da Roberto Saviano per l’evento televisivo, “Vieni via con me”, che radunò davanti alla tv 9 milioni di telespettatori, autoproclamandosi come il programma più visto della scorsa stagione tv. Per Sgarbi, invece, il flop non è da escludere. Ed ecco il colpo di scena. Lorenza Lei non fa sconti a nessuno: basta reality show, no a Sgarbi in diretta. Il programma sarebbe dovuto essere registrato per evitare polveroni ma Sgarbi si è ribellato e ha gridato alla censura preventiva. Così è stato accontentato: andrà in diretta tv. Discutibile anche la scelta del conduttore di ispirarsi – per il suo studio televisivo –  a Villa Madama dove Berlusconi ha ricevuto Mr. Sarkozy.

“Il mio è un compenso omnibus per tutto l’anno e comprende anche altre ospitate.Ho ottenuto anche la tagliola della par condicio: chi ha detto che il sindaco di Salemi non può fare un programma culturale perchè si vota a Milano e Napoli?” ha dichiarato Sgarbi. La prima puntata, però, avrebbe dovuto parlare di Dio: tra gli ospiti il vescovo di Noto, Antonio Staglianò, Gianna Nannini e Patty Pravo. Ma il “male” della serata sarebbe stato il teologo americano Matthew Fox, ritenuto eretico dalla Chiesa ed espulso dall’ordine sacerdotale proprio da Ratzinger. E Lorenza Lei, vicina alle gerarchie ecclesiastiche e dunque agli alti palazzi del Vaticano, non ci sta, mette le mani avanti e censura. La prima puntata non parlerà di Dio, ma di Padre: quindi anche del padrino-padreterno-papi Silvio Berlusconi? Non mancheranno neppure i monologhi, palese scopiazzatura di “Vieni via con me”.

Ma Sgarbi vuole sfidare la Rai: “Morgan sarà ospite fisso e dirà la sua sui vari temi trattati”. E – dulcis in fundo – Vittorio Sgarbi scrive a Lorenza Lei, come in una vera fiction televisiva montata ad arte: “Gentile Direttore, ti scrivo perchè sento annunciate lettere con codici etici e di comportamento ai quali il Cda ti chiederebbe di richiamarmi. Risparmiami questa ulteriore mortificazione non della mia dignità, ma della mia ragione. Io non ho niente da rimproverarmi. Il mio comportamento è stato trasparente, il tuo estraneo alla logica aziendale e non contiguo a quello del tuo predecessore […] Ci manca solo che mi chiediate di cambiare sesso. Ritengo che tutto questo sia inaccettabile. Sconcertato ma non pentito di ciò che ho fatto, ti invio disorientati saluti”.