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Tv, nostra e spalmabile…: largo ora agli ascolti differiti

Scritto da , il 4 Maggio, 2011 , in Ascolti Tv
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La tv non è più quella di una volta e insieme a lei cambiano anche le abitudini di fruizione dei telespettatori. Se fino a qualche anno fa era possibile rivedere la propria trasmissione televisiva solo programmando (per chi ci riusciva) il caro vecchio “videoregistratore VHS” (c’è qualcuno che continua ad usarlo?), con l’avvento dell’era digitale, tutto è cambiato e in fretta, assolutamente in fretta! Il digitale ha permesso infatti la cosiddetta “customizzazione” della televisione o detto in parole povere, la “personalizzazione del piccolo schermo”, fatta a proprio uso e consumo. Un sogno di molti “tv lovers”!

Digitale terrestre, decoder satellitari, “cubi”, cellulari e internet consentono infatti di “spalmare” programmazione e palinsesti televisivi quasi a mo di crema al cioccolato: sposto il film delle 22 a mezzanotte e la serie delle 19 alle 20. Rivedo la partita al mattino e il secondo tempo del colossal cinematografico dopo pranzo, come, appunto, se si avesse sempre a disposizione un super videoregistratore al nostro servizio.

Accade da un po’ ma adesso i grandi network sono decisi a comunicare ed investire definitivamente sul “fenomeno”.

Foto videoregistratore

Gli ultimi spot di Mediaset Premium e Sky, vanno d’altronde proprio in questo senso, con la differenza che Mediaset Premium propone e insiste già da subito sull’abbinamento “schermo tv tradizionale – schermo pc (net tv)”, offrendo la “filiera integrata della fruizione televisiva”. Sky invece da diversi mesi, propone la soluzione “my Sky”, formula di segmentazione personale del bouquet.

A questo cambiamento, che caratterizzerà il prossimo futuro della televisione (termine sempre più utilizzato per esprimere un concetto piuttosto che un elettrodomestico!) si è dovuto adeguare ovviamente anche il mondo della pubblicità e quello dei rilevamenti statistici Auditel.

Ecco quindi che partono gli “ascolti differiti” ovvero quelli relativi all’audience delle repliche, (usiamo ancora per comodità questa “categoria televisiva”) dei programmi tv nell’arco della settimana successiva alla loro prima messa in onda. Un’innovazione benedetta dai network (in primis Sky) che potranno così meglio analizzare i flussi di ascolto complessivi su trasmissioni e serie tv, cogliendo meglio il vero livello di apprezzamento da offrire e presentare poi ai propri investitori pubblicitari.

Il futuro continua e la Tv sarà sempre più “nostra” !