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Uman Take Control, dopo la sospensione anche Sergio Volpini se la prende con il pubblico

Scritto da , il 11 Maggio, 2011 , in Uman Take Control
Uman Take Control sospensione immediata

Ci mancava un ammutinamento dei concorrenti-omini che pare non vogliano assolutamente abbandonare la barca-Uman anche se questa è definitivamente e irrevocabilmente affondata in un mare di critiche. Dopo l’annuncio della sospensione del reality più estremo della TV (leggi anche: nessun programma è mai stato sospeso in modo così estremamente veloce), i tutinati partecipanti sono piombati in un profondo sconforto e, non essendo ancora stati completamente riumanizzati come il programma si proponeva di fare – causa: interruzone improvvisa dello stesso – hanno deciso di prendersela con i telespettatori. Se abbiamo già avuto modo di commentare la sorprendente dichiarazione della “gialla” Veronica Ciardi che, appena dopo aver ricevuto l’annuncio della sospensione, si era data questa spiegazione: “Ma perchè l’Italia c’ha il cervello così. Prima di aprire la mente ragazzi… Poi si lamentano che fanno sempre le stesse cose, ma quelle vogliono vedere”, ora scopriamo che anche il simpatico Sergio “Ottusangolo” Volpini ha deciso di prendersela con noi. Ma no, Sergio! Questa da te proprio non ce l’aspettavamo.

Sergio Volpini concorrente Uman Take Control FotoCi sembrava cresciuto e maturato, il nostro Sergio, dieci anni dopo la sua partecipazione al primo GF. Lo trovavavamo anche in forma, quasi affascinanate nonostante la tutina lilla e un’ombra di calvizie, con quelle sue rughette e il fisico sempre prestante. Insomma: Sergio ci sta(va?) simpatico, ecco. Ma adesso veniamo a sapere che anche lui si lamenta di noi (e non del direttore di Italia 1, Luca Tiraboschi!), dicendo: E’ il pubblico che fa cagare… Chiamiamo Santoro”. Tanto per cominciare, caro Sig. Volpini, anche se il programma ha ricevuto parecchie critiche, nessuno ha mai scritto che “fa cagare”. Poi sorvoliamo sulla volontà di chiamare Santoro che, in tutta sincerità, è un’affermazione che ci fa un po’ sorridere e nella quale rivediamo il buon vecchio Sergio di una volta, il caro “Ottusangolo” che abbiamo imparato a conoscere e ad apprezzare grazie anche a quei geniacci della Gialappa’s.

Se gli omini-concorrenti fossero stati davvero disposti a fare ciò che il pubblico voleva – all’insegna della tanto reclamizzata definizione di “reality-Tamagotchi” con cui hanno tentato di farci credere che “Uman” era un reality diverso dagli altri – a rigor di logica essi dovrebbero rispettare la decisione di tutti quei telespettatori che hanno deciso di non guardare il programma. Causandone – tra l’altro – l’immediata sospensione.