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Annozero chiude e la Rai vuole aumentare il canone

Scritto da , il Giugno 9, 2011 , in Personaggi Tv Tag:,
michele santoro

Stasera su Rai Due l’ultima puntata di Annozero e non solo per ciò che riguarda questa stagione. La trasmissione sarà ancora dedicata alla consultazione del 12 e 13 giugno (su acqua, nucleare e legittimo impedimento). Più che al referendum, comunque importantissimo per le sorti del nostro paese, l’attenzione e l’attesa sono concentrate su ciò che Michele Santoro (nella foto). Il giornalista e la Rai hanno divorziato da qualche giorno e il pubblico e la critica sono curiosi di sapere i motivi dell’addio. Nella nota diffusa da viale Mazzini si legge però che non sono escluse forme di collaborazione per il futuro. Sarà effettivamente così, oppure l’ex europarlamentare non vuole più saperne della tv pubblica? Staremo a vedere.Per Enrico Mentana, solitamente prudente ma che sulla vicenda di sicuro è ben informato, Santoro è a un passo dal traslocare a la7. Non solo. Nella rete posseduta da Telecom Italia potrebbe finire anche Fabio Fazio, mentre l’approdo del berlusconiano doc Filippo Facci è ormai certo. Insomma, un campagna di rafforzamento davvero imponente. Un vero e proprio calciomercato stile Manchester City. La7 ha già in squadra personaggi del calibro di Maurizio Crozza, Lilli Gruber, Luca Telese, Ilaria D’Amico, Gad Lerner oltre ad Enrico Mentana. Già in questa stagione la rete ha fatto registrare ascolti record, soprattutto grazie al tg di “Chicco”. Il prossimo anno, se arrivasse Santoro, i picchi potrebbero essere nettamente superati. Ma se il conduttore di Annozero passerà dall’altra sponda, lo sapremo nei prossimi giorni.

Intanto il quotidiano la Repubblica, così come altri giornali, sostiene che la Rai sta pensando di aumentare il canone. Accade ogni anno, direte, ma nel 2012 l’incremento della tassa potrebbe essere molto più corposo del solito. Il motivo è in parte legato alla chiusura di Annozero, che garantiva introiti milionari, a dispetto di programmi tanto osannati che invece vanno in perdita. Per i telespettatori-cittadini, il danno e la beffa.