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Dopo la prima: Happy town. Ma Twin Peaks era un’altra cosa

Scritto da , il 14 Giugno, 2011 , in Serie & Film Tv

Ricordo tanti anni fa quando mia madre non voleva che guardassi Twin Peaks perche` troppo scabroso per un bambino della mia eta`. L’emaciato viso di Laura Palmer e quel tema musicale mi entrarono nel cervello, decisi a rimanerci per sempre. E sono sicuro di non essere il solo. Twin Peaks segno` una generazione, contribui` all’ascesa di canale 5 nelle case degli italiani e fu uno dei primi casi di lunga serialita` ad avere un successo planetario. Ma li` non c’era solo il giallo ad attrarre il pubblico, c’era la fotografia, c’era il racconto della provincia americana e soprattutto, c’era la regia di un tal signore chiamato David Linch. Tutte cose che mancano ad Happy Town (da ieri sera, ogni Lunedi` alle 23:25 su raidue), nuovo mistery drama che strizza l’occhio al capolavoro sopra citato. Per carita`, non mi aspettavo certo di rivivere quelle sensazioni, ne` tantomeno di sperare in una regia firmata. Ma quantomeno un’idea di ritmo, uno stralcio di atmosfera. Salvo le giuste interpretazioni di Sam Neil ( indimeticabile protagonista di Lezioni di piano, qui nel ruolo di Merrit Grieves,) e di Frances Conroy (nel ruolo della misteriosa signora Haplin). Non capisco invece, perche` continuano a proporre come protagonista Geof Stults (lo sceriffo Tommy) che gia` aveva rovinato serie come Six Feet Under e Dirty sexy money. Buone le intenzioni e alte le aspirazioni. Peccato che si sono dimenticati di raccontarci la storia.

In una piccola cittadina americana soprannominata Happy town (ma non fatevi ingannare dal nome), incombe una vecchia maledizione. Ogni anno per sette anni una persona e` scomparsa senza lasciare tracce, se non un piccolo mazzo di fiori. Gli abitanti di Happy town danno la colpa a un fantomatico rapitore che loro chiamano L’uomo magico. Poi, la ricorrenza e’ cessata e per cinque anni la cittadina ha vissuto nella pace. E adesso, uno strano omicidio rovina quella fittizia serenita`, seminando il panico. Il giovane sceriffo Tommy Conroy indaga sulle numerose piste che la misteriosa cittadina propone, tra cui l’arrivo di una ragazza alla ricerca delle sue radici e di un signore (Sam Neil) che ha appena aperto un negozio di cimeli cinematografici. La serie e’ costituita da soli otto episodi, a causa dei bassi ascolti raccolti negli Stati Uniti. I due episodi finali sono addirittura andati in onda solo in rete e quello che doveva essere il momento di maggiore interesse della serie (appunto lo scioglimento finale), si rivela una sintesi per forza di cose raffazonata e totalmente non esaustiva.