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Inchiesta P4, Pippo Baudo: mai fatto parte di cricche e ottenuto vantaggi

Scritto da , il 25 Giugno, 2011 , in Personaggi Tv
pippo baudo

L’inchiesta sulla cosiddetta P4 sta dimostrando ancora una volta – ma non ce n’era alcun bisogno – quanto fitto sia il legame tra politici, imprenditori, mass media, affaristi e figure losche di vario genere. Annozero e Report erano i programmi maggiormente nel mirino. E per capire ciò non ci voleva certo un genio. Non è un caso se Michele Santoro è stato cacciato dalla Rai e se Milena Gabanelli è in forte dubbio per la questione della tutela legale. Entrambi i giornalisti e i loro rispettivi programmi d’inchiesta (magari sotto altro nome) potrebbero finire a la7.Ma torniamo all’inchiesta sulla P4. Luigi Bisignani, uomo finito nella lente d’ingrandimento degli inquirenti, conosceva anche Pippo Baudo (nella foto). Il presentatore siciliano non nega. Però, intervistato dal Corriere della Sera, precisa che lui con P2, P4 e associazioni segrete varie non c’entra proprio nulla. “Conoscevo Bisignani da quando lui era all’Ansa – ha dichiarato l’ex marito di Katia Ricciarelli. – Lo avevo ospitato a Domenica In quando scrisse il romanzo sul Kgb. Lo incontravo spesso sotto casa mia, perché ha l’ufficio lì vicino. Vedevo sua madre dal parrucchiere: lei è siciliana e abbiamo più volte pensato di cucinare una sera la pasta con le sarde. Mai fatto. Non sapevo che Bisignani fosse così influente. Non lo sospettavo minimamente – ha aggiunto il presentatore catanese. – Lo vedevo privo di scorta. Sono ancora incredulo. Ma certo, a leggere, si vede questo rapporto molto intimo con l’ex direttore generale Masi”.

Pippo Baudo ha raccontato anche di essere stato sostenuto in qualche modo da Bisignani, all’interno della Rai, anche se lui non aveva chiesto nulla. La mediazione dell’ex giornalista, però, non avrebbe prodotto nessun beneficio per il presentatore. “Nel palinsesto autunnale (della Rai, ndr) non è prevista nemmeno una serata per me: non sono andato alla presentazione perché mi vergogno. Quindi i miei vantaggi quali sarebbero? Non sono una nullafacente diventata ministro. Non sono stato fatto generale. Semmai – ha concluso SuperPippo – sono stato degradato”.