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Mauro Masi conduttore per Class CNBC?

Scritto da , il 11 Giugno, 2011 , in Personaggi Tv
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Mauro Masi FotoMauro Masi, ex direttore generale Rai, se l’è proprio legata al dito. Cosa? Ma l’infinita diatriba con Michele Santoro, il giornalista più discusso della televisione italiana, colui che ben più di una volta ha fatto sfigurare Masi persino davanti alle telecamere. Come dimenticare, a questo proposito, la telefonata dell’ex direttore generale Rai che, verso la fine di gennaio, ha chiamato in diretta ad “Annozero” per dissociarsi pubblicamente dalla trasmissione di quella sera e dal modo “criminoso” nel quale essa era stata impostata? E, ancora, come dimenticare il modo in cui Santoro l’aveva liquidato? Il conduttore di “Annozero” deve aver proprio fatto vedere i sorci verdi al povero Mauro Masi che ora vuole togliersi qualche piccola soddisfazione. O, almeno, così annuncia “Libero”, secondo il quale il sempre abbronzatissimo neo-amministratore delegato di Consap “è pronto a prendersi una rivincita sul suo nemico numero uno di questi anni: Michele Santoro”. Michele Santoro FotoIn questi giorni si vocifera della possibilità che Mauro Masi conduca su Class CNBC una trasmissione in quattro puntate in cui parlerà principalmente di economia. Principalmente ma non solo, stando alle bellicose premesse emerse dalle pagine di “Libero” e considerando le ultime parole di Masi che, intervistato da “Il Giornale”, ha ricordato l’impegnativa esperienza da direttore generale Rai rimarcando il suo punto di vista su Michele Santoro e la sua “cricca”: “Ho trattato certi ‘intoccabili’ per quello che veramente sono. Individui che utilizzano la battaglia politica per ottenere più potere e più soldi. Lo scorso anno si trattava per un accordo che prevedeva l’utilizzo di Santoro comunque in Rai in altra veste e con un patto di non concorrenza. Si era definito un accordo di durata pluriennale, fino al 2014, per 14 milioni di euro per l’acquisto di fiction e docufiction, più la buonuscita di legge per il conduttore. Il rispetto della dignità e del mio ruolo e della funzione mi hanno impedito di agire come avrei voluto. Anche con un franco dibattito da uomo a uomo. Ma capisco che in questo caso è difficile perché per parlare da uomo a uomo bisogna essere in due uomini”. Dunque Mauro Masi è ancora sul piede di guerra. La diatriba continua.