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Michele Santoro: non voglio fare il politico, ma il giornalista

Scritto da , il 15 Giugno, 2011 , in Personaggi Tv
michele santoro

Tornare a fare politica? No, grazie. Michele Santoro (nella foto) smentisce subito chi (Il Giornale, ad esempio) sostiene che il suo vero scopo è quello di fare politica e di diventare il leader del centrosinistra. “Il suo grande sogno è diventare Berlusco­ni – ha scritto qualche ora fa, sul quotidiano della famiglia Berlusconi, Salvatore Tramontano. – È un po’ di tempo che ci sta pensando. Il ragionamento è più o meno questo. Sono uno che sbanca l’auditel, quando parlo si accendono milioni di televisori, la vera opposizione si fa nel salotto di Annozero, so­no io che detto la linea politi­ca, dalle amministrative ai re­ferendum: come posso con­vertire i telespettatori in voti? È un pensiero che lo assilla, corteggia la sua vanità, riscat­ta le sue origini e svela quella che è stata la sua vera e unica passione, la politica – si legge ancora sul Giornale. – Cosa mi manca per essere un leader co­me il Cavaliere? È così che per il tele-imbonitore questa è diventata una fis­sazione”.

Chi dalla serata di venerdì a Bologna (Santoro festeggerà la Fiom assieme a Marco Travaglio, Maurizio Crozza e altri ospiti, ndr) si aspetta la proclamazione di un nuovo parito rimarrà deluso – ha spiegato il giornalista. – Non sto fondando nessun partito e non vedo perché dovrei fare il politico. Io sto solo cercando di fare il mio mestiere. Poi – ha precisato l’ex conduttore di Annozero – se ci fosse un pericolo grave per la democrazia e qualcuno mi chiedesse di dare una mano, sarebbe un mio diritto farlo ed io non rinuncio ad esercitare i miei diritti politici”.

Santoro, in politica, c’è già stato. E’ stato eletto europarlamentare nel 2004 ma, non ha appena la Giustizia lo ha reintegrato in Rai, è tornato a fare ciò che più gli piace. Il giornalista ha precisato che durante quell’esperienza voleva sensibilizzare l’Europa sul tema della libertà d’informazione. Nella sua battaglia, però, si è sentito abbandonato e “inascoltato dalla sinistra”. Intanto le voci sul suo passaggio a la7 si moltiplicano, anche se l’ex conduttore di Sciuscià non si sbilancia. Con Santoro, d’altronde, può sempre accadere di tutto, anche quando non c’è la Rai in mezzo.