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Michele Santoro querelato da Vittorio Sgarbi

Scritto da , il 12 Giugno, 2011 , in Personaggi Tv
vittorio sgarbi

La polemica attorno all’ultima puntata di Annozero era destinata a durare per diverse settimane. Le previsioni si sono rivelate puntualmente azzeccate. Michele Santoro, in una delle sue sfuriate, aveva ricordato a Roberto Castelli che il suo programma non solo non è costato nulla alla Rai e ai cittadini che pagano il canone, ma aveva anche permesso di finanziarne altri, condotti da personaggi “invedibili e incomprabili”.

“Noi facciamo guadagnare soldi alla tv di Stato, a differenza di Sgarbi, Minzolini, Ferrara e altri che li fanno perdere! – aveva detto l’ex europarlamentare. – Noi non siamo pagati coi soldi del canone, ma con quelli della pubblcità: milioni di euro! Grazie ai soldi che facciamo guadagnare alla tv di Stato, vengono finanziati i personaggi che i partiti vogliono!”

Vittorio Sgarbi nella foto), reduce dal suo clamoroso flop di ascolti su Rai Uno, annuncia querela: “Non sono stato pagato dalla Rai e se Santoro non fosse così ignorante saprebbe che la Sipra aveva acquisito moltissima pubblicità per il mio programma, che – ha aggiunto il sindaco di Salemi – probabilmente avrebbe ottenuto inserzioni pubblicitarie tali da compensare largamente i costi“.

Intanto il divorzio tra Rai e Santoro sembra ormai definitivo. Nell’ultima trasmissione di Annozero il giornalista aveva affermato che avrebbe potuto continuare a condurre anche per “un euro a puntata” e che aspettava una risposta dai vertici della tv di Stato. La risposta, puntuale, è arrivata. Il Presidente Umberto Garimberti ha definito demagogica la proposta e poi ha bacchettato ulteriormente Santoro: “Il lavoro va retribuito. Santoro è uomo Rai e conosce le procedure: faccia un progetto e lo presenti al direttore generale. Voglio dire una cosa su Santoro: Certo dal punto di vista della scenografia non è la stessa condizione, perché lui aveva un grande studio, un grande pubblico e tutte le telecamere della Rai. Devo dire che questo uso delle telecamere del servizio pubblico per parlare dei suoi contratti non lo condivido, è fuori regola“. Su tante altre cose della Rai che dovrebbero suscitare vero scandalo, invece, il Garimberti tace. E’ la tv di Stato, bellezza.