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Roberto Saviano e Vieni via con me su la7, presidenza Rai infuriata

Scritto da , il Giugno 24, 2011 , in Programmi Tv Tag:,
roberto saviano

Dopo avere rinunciato ad Annozero, la Rai ha detto no anche a Vieni via con me. I vertici di Viale Mazzini continuano dunque, senza sosta, nella loro cacciata degli uomini di punta. La prossima a dire addio alla Rai potrebbe essere Milena Gabanelli, che ha chiesto, senza ottenerla, la tutela legale dell’azienda.

Ma veniamo al caso Roberto Saviano (nella foto), che proprio in queste ore sta definendo il passaggio a la7. Vieni via con me avrà 4 puntate, che andranno in onda nel maggio del prossimo anno. Lo scrittore di Gomorra sarà affiancato, ancora una volta, da Fabio Fazio. Forse l’ormai collaudata coppia non arriverà alle vette toccate su Rai Tre, però secondo le valutazioni di la7 i numeri potranno essere comunque da record.

Umberto Garimberti, presidente della tv di Stato, ritiene che l’atteggiamento tenuto dalla dirigenza sia autolesionista. “Mi sembra assurdo che la Rai dopo averlo celebrato in questi giorni nella presentazione dei palinsesti come il programma più visto della stagione autunnale 2010 (secondo solo alla Formula Uno), perda un successo come ‘Vieniviaconme’ – ha dichiarato Garimberti. – In questo senso mi affido alla esperienza e alla sensibilità del direttore generale. Penso che su scelte come queste non possano esserci posizioni ideologiche ma solo posizioni aziendali. Troppo spesso infatti – ha aggiunto il numero uno di Viale Mazzini – gli interessi della Rai sembrano venire dopo rispetto a quelli di parte, atteggiamento che considero inaccettabile da chi è incaricato di difendere e tutelare il valore di questa azienda”.

Insomma, lo stesso Garimberti ammette ammette che la Rai, ormai, è allo sfascio più totale. Trasmissioni di grande successo vengono messe al tappeto per motivi squisitamente politici, mentre altri programmi, al limite dell’indecente, potranno tranquillamente andare in onda. Garimberti fa bene a criticare l’atteggiamento della dirigenza. Ma farebbe bene anche a ricordarsi che lui, della Rai, è il presidente. O forse non lo sa? A sentirlo parlare, certe volte, sembra che sia l’ultimo degli abbonati.