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Vanessa Incontrada critica veline, Studio Aperto e Libero si “vendicano”

Scritto da , il 20 Giugno, 2011 , in Programmi Tv
vanessa incontrada

Chi tocca le veline di Striscia la notizia si brucia. Per informazioni, chiedere all’ex conduttrice di Zelig, Vanessa Incontrada (nella foto). Qualche giorno fa l’attrice, intervistata dal quotidiano La Stampa, aveva osato muovere qualche critica alle “creazioni” di Antonio Ricci e alla televisione italiana in genere. “Io non guardo la televisione, sono anni che non l’accendo – aveva spiegato Vanessa. – Rispetto alla tv spagnola, che ha pure un lato gossipparo allucinante, in Italia usano le donne come oggetto in maniera spudorata. Qual è il senso delle due veline che ballano a Striscia la notizia? […] Non ne vedo l’utilità, e non è una questione di femminismo: non critico il ruolo né l’esibizionismo delle persone, nessuno può giudicare perché non sai mai cosa farai tu in futuro – aveva aggiunto l’ex conduttrice di Zelig. […] – Il punto è questo: vuoi cantare? Canta. Vuoi ballare? Balla. Ma cos’è far la velina?”

A Studio Aperto e al quotidiano Libero, poco importa rispondere alla domanda sull’utilità delle veline. Sia il telegiornale Mediaset che la testata della famiglia Berlusconi si preoccupano di attacca l’attrice con un passato da modella. Per sintetizzare, sia Studio Aperto che Libero considerano le dichiarazioni della ragazza spagnola frutto di ipocrisia allo stato puro. “Vanessa ha mostrato una schiettezza ben lontata dalla fasulla diplomazia di tante star – si legge sul giornale diretto da Maurizio Belpietro. – E questo le fa onore. Ma non evita l’effetto maestrina. Prima di scoprire la sua innegabile verve comica, esplosa in tante edizioni di Zelig, Vanessa scopriva qualcos’altra. Il corpo. Qual era, per lei, il senso di spogliarsi e coprirsi maliziosamente il seno con le mani durante il casting Mediaset? Facile: Cercare lavoro in televisione. Ha fatto anche scene di film in cui è apparsa seminuda, magari è una di quelle che considera, con la puzza sotto il naso, che spogliarsi al cinema è una forma d’arte. Precisiamo che le veline in carica non hanno mai mostrato mezzo topless“. Il messaggio di Studio Aperto e Libero è chiaro: le veline sono un’istituzione della tv italiana! Guai a chi le tocca. Che poi alcune dichiarazioni siano intrise di ipocrisia è pure innegabile.