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Rai: Garimberti attacca il Tg1 e Minzolini risponde

Scritto da , il Luglio 12, 2011 , in Personaggi Tv Tag:,
augusto minzolini

Continuano le polemiche attorno al Tg1 di Augusto Minzolini (nella foto). Stavolta la critica arriva da chi proprio non te l’aspetti! A bacchettare il direttore del telegiornale più longevo d’Italia è infatti il presidente della Rai, Paolo Garimberti. Per il numero uno di Viale Mazzini, il problema non è solo quantitativo (crollo degli ascolti), ma soprattutto qualitativo. La questione “è seria. Occorre fare qualcosa affinché il Tg1 torni a essere il Tg1. Ora non si tratta più di questioni di pluralismo ma di qualità del prodotto dell’informazione. Non mi preoccupa il sorpasso del Tg5 – ha dichiarato Garimberti. – Più volte si è verificato. Ma la preoccupazione è il 20,6% del Tg1 perché questo significa che lo spettatore ha incominciato a capire che qualcosa non va, che l’informazione non va bene, non è adeguata allo standard della rete ammiraglia“. E’ necessaria, quindi, una “riflessione sulla qualità dell’informazione”, una questione che tocca “indiscutibilmente anche Raiuno”.

Garimberti non è stato l’unico a criticare l’operato dell’ex notista politico de La Stampa. Anche l’esponente del Pd Gentiloni, già ministro delle telecomunicazioni, chiede che si ponga rimedio alla crisi del notiziario e che si cambi rotta. Per Minzolini, però, va tutto bene. Altro che crisi: il direttore del tg più longevo si vanta dei dati raggiunti e passa al contrattacco.

Se fossi in Garimberti, mi preoccuperei più della rete, di Rai1. E la stessa cosa consiglio a Gentiloni, il quale mi sembra alquanto fazioso nel riportare i dati. Se – ha detto il direttore – il Tg1 ha perso nove punti dal 2008 ad oggi, la rete in prima serata ne ha persi 16, cioè quasi il doppio. È evidente che tutto questo non può non ripercuotersi anche nei dati del tg. Faccio un esempio: se andiamo a prendere i dati di giugno 2011 e li confrontiamo con quelli di giugno 2010 rispetto a trasmissioni, fiction ed edizioni del tg più ascoltate, ci accorgiamo che in questa Top Ten, se lo scorso anno erano presenti 3 edizioni del Tg1, quest’anno ne sono presenti 6, e le altre 4 non sono produzioni di Rai1, ma avvenimenti sportivi curati da Raisport“.

Insomma, Augusto si ritiene assolutamente inattaccabile. Gli ascolti lo premierebbero, le notizie che dà sarebbero da manuale del giornalismo. Il problema, per lui, non esiste. Per gli abbonati della Rai, però, c’è eccome.