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Rai: polemica su Bella ciao, il documentario sul G8 di Genova

Scritto da , il luglio 13, 2011 , in Personaggi Tv
carlo freccero

Ennesima polemica in casa Rai. Al centro ancora una volta l’informazione, se così possiamo chiamare quella che la tv di Stato diffonde. Ad alzare la voce è uno dei pochi veri intellettuali ancora rimasti in Viale Mazzini: Carlo Freccero (nella foto). Il direttore di Rai 4 è furioso perché ritiene evidente il boicottaggio nei confronti di Bella ciao, il documentario realizzato da Roberto Torelli e Marco Giusti e dedicato a una delle pagine più vergognose della storia d’Italia: la repressione dei manifestanti che protestavano contro il G8 riunito a Genova. Dieci anni fa moriva Carlo Giuliani, ma ciò che accadde alla Scuola Diaz e nelle caserme fu ancora più terribile, se mai sia possibile superare l’orrore della morte. I mass media, in special modo le televisioni, hanno preferito dare la versione “ufficiale” dei fatti. La verità, come è emerso dai processi giudiziari, è che sono stati commessi veri e propri massacri nei confronti dei manifestanti. E’ da ingenui pensare che la violazione dei diritti umani riguardi solo la Cina…Il professor Freccero è indignato: “Dopo la mia denuncia su Repubblica di qualche giorno fa qualcosa sembrava essersi mosso eppure a un giorno dalla presunta messa in onda non ne so niente, non mi è è stata data la possibilità di fare alcun promo – ha dichiarato lo scrittore. – Non so ancora se andrà in onda o meno. E’ una vergogna. Bella Ciao dovrebbe andare in onda domani per commemorare sia il decimo anniversario del G8 di Genova sia il terzo anniversario di Rai4. Ma – ha spiegato l’autore tv – non c’è alcuno spot sul documentario, nessuno mi ha informato. Da non credere“. Così van le cose in Rai. Le inchieste sono merce rarissima e quando vengono prodotte si fa di tutto per non mandarle in onda. Anche a distanza di 10 anni, i fatti di Genova sono attuali e politici. Si tratta di una pagina nera della storia del ‘900 con cui molti, evidentemente, non vogliono fare i conti. D’estate, meglio parlare del caldo e delle corse coi tacchi a spillo. Meglio ricordare alla gente che “bisogna bere acqua, tanta acqua“. O no?

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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