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Report, Milena Gabanelli: mai subito censure dalla Rai

Scritto da , il Luglio 10, 2011 , in Personaggi Tv Tag:,
milena gabanelli

E’ ancora in bilico il futuro di Report e dunque di Milena Gabanelli (nella foto). La Rai e la giornalista non hanno ancora trovato un accordo per la prossima stagione. Il problema non è direttamente economico, visto che non si discute sullo stipendio della conduttrice. L’ostacolo riguarda la tutela legale del programma d’inchieste di Rai Tre. Viale Mazzini vuole negarla, la giornalista la ritiene condizione assolutamente necessaria per poter lavorare in serenità. In questi anni la trasmissione è stata bersagliata dalle querele, anche se poi i tribunali hanno dimostrato la correttezza professionale degli autori delle inchieste e della responsabile. In una lettera indirizzata ad Articolo 21, la giornalista ha espresso ancora una volta il suo punto di vista, molto diverso rispetto a quello del collega Michele Santoro. Per la Gabanelli, infatti, la tv di Stato ha tutto il diritto di non puntare su di lei anche per la prossima stagione, nonostante i grandi ascolti fatti sempre registrare e i consensi della critica.Ci preme sottolineare che non abbiamo mai subito censure, e  condiviso ogni difficoltà o pressione con un direttore di rete che non è mai venuto meno agli obblighi del suo incarico – ha scritto la conduttrice di Rai Tre. – Se il lavoro di Report oggi viene stimato da schieramenti politici trasversali  è anche grazie a Paolo Ruffini, che ha sempre avuto come unico referente il pubblico che paga il canone. Detto questo non pensiamo che la Tv pubblica debba garantire a noi uno spazio per diritto divino. E non spetta ai cittadini imporre una programmazione piuttosto che un’altra. Per questo ci sono i direttori e gli amministratori, che devono fare investimenti adeguati per garantire qualità e ricavi“.

Per la giornalista, un ruolo fondamentale ce l’ha il pubblico: “I cittadini possono e devono invece chieder conto, quando pensano che gli amministratori agiscano  contro l’interesse aziendale, attraverso un uso improprio del denaro pubblico, conferendo poltrone a chi non ha titolo e chiudendo asset strategici senza avere la capacità di rimpiazzarli. Queste – ha detto ancora l’autrice di Report –  a nostro avviso, sono le battaglie che ogni singolo cittadino deve fare nell’interesse e salvaguardia di ogni azienda pubblica“.