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Baila, Barbara D’Urso: ci saranno anche Al Bano e Marcella Bella

Scritto da , il 12 Agosto, 2011 , in Interviste
barbara d'urso

Fra un mese e mezzo inizia Baila!, il nuovo (o vecchio) programma targato Endemol che andrà in onda su Canale 5. La pubblicità non gli sta certo mancando. Il tutto anche a causa del guerra con Ballando con le stelle. Milly Carlucci si è rivolta al tribunale di Roma e ha chiesto alla giustizia se c’è plagio oppure no. I magistrati della Capitale hanno già iniziato il lavoro per verificare se le accuse di Viale Mazzini sono fondate oppure no. Se la risposta fosse sì, il programma di Canale 5 potrebbe essere bloccato.

Barbara D’Urso (nella foto) al pari della dirigenza di Mediaset (compreso naturalmente Pier Silvio Berlusconi) è convinta che le due trasmissioni dedicate al ballo non sono affatto uguali. “Sono serena, io so che ‘Baila’ è diverso – ha spiegato la presentatrice al settimanale Chi. – C’è appena stata la prima udienza:  il giudice ha dato un rinvio al 23 settembre. La nostra prima puntata ‘dovrebbe’ andare in onda in quei giorni, ma io sono serena”.

La D’Urso ha spiegato alcune delle differenze tra i due prodotti televisivi: “Non vi parteciperanno maestri di ballo, ma persone che fanno diversi mestieri, dall’idraulico al panettiere, dall’estetista all’infermiere. E che la sera, finito di lavorare, vanno a ballare. Aspetto – ha aggiunto al settimanale diretto dall’amico Alfonso Signorini – che il programma venga visto, semmai l’Italia avrà la possibilità di vederlo”.

Non mancheranno, nemmeno su Canale 5, i vip, o presunti tali. Due sono già sicuri. Si tratta di cantanti non giovanissimi: Al Bano e Marcella Bella. Il settimanale diretto da Signorini spiega che a fare partecipare saranno anche Costantino Vitagliano e Fiammetta Cicogna. A Mediaset, ormai, è quasi tutto pronto. Evidentemente c’è fiducia che la giustizia dia ragione a Cologno Monzese. Altrimenti la polemica sarebbe destinata a protarsi ancora a lungo. Baila e Ballando sono però un caso paradigmatico che riporta alla ribalta il problema del diritto d’autore sui format tv e quello della creatività e dell’innovazione.