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Prostituzione e Università: Student Services

Scritto da , il Agosto 26, 2011 , in Serie & Film Tv
Prostituzione in Ateneo

Il sesso vende, il sesso fa audience, ma purchè si tratti di situazioni che, non riguardino ambiti tabù o puritanamente protetti. Italia Uno censura il bacio Gay in Gossip Girl, senza tanti problemi, per Rai: Omessualità, sesso e censura sembrano far parte di un unico dipartimento, ma ora il grande scandalo e argomento che farà venire l’acquolina in bocca a tutti i bigottoni e bramosi di censura, è la storia inerente a  una delle tematiche più scottanti dei nosri tempi: la prostituzione universitaria e studentesca. Mentre al governo e in politica ci si riempie la bocca di crisi; chi cerca di costruirsi un’istruzione con i propri mezzi economici, a volte, proprio non ce la fa e i soldi facili fanno gola a tutti, specie a chi inconsapevolmente mette a repentaglio la propria salute, coscienza e fisicità, per arrivare a fine mese.

Studentessa prostituta FotoStudent Services, studentessa-prostituta, è il film realizzato dalla regista Emmanuelle Bercot che denuncia questo, sempre più dilagante, fenomeno. Ma non avrà vita semplice, già è stato vietato ai minori di 18 anni, come avveniva negli anni ’90 e dai tempi della creazione del cinema, ma forse si vuole negare l’esistenza del web e di tutto ciò che va in onda, che bombarda i famosi “minorenni” di contenuti ben peggiori a quello che vuole essere un racconto di realtà, per non parliamo di reality (lì è tutto finto!). Il film è tratto da un romanzo autobiografico di Laura D. “Mes chères études”.

La Trama: Laura, 19 anni, è al primo anno di università: studia e lavora ma finisce in una precaria situazione finanziaria cosicché risponde ad un annuncio trovato su Internet. Joe, 57 anni, per 100 euro all’ora s’intrattiene con lei, iniziando un ciclo che per Laura è difficile interrompere, purtroppo le permette di togliersi la famigerata preoccupazione di arrivare economicamente a fine mese!

In Francia il Film, prodotto da Canal Plus, è andato in onda in prima serata. Credete che in Italia avrà la stessa possibilità?

Spesso ciò che si teme e fa temere di più, nella realtà già è in essere e, quando si tenta di portarlo alla luce del sole, la paura di riconoscerlo è ancora più grande della consapevole ignoranza di tutti coloro che vogliono nasconderla. Ma voi vi stupite ancora?