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E’ ufficiale, Michele Santoro torna con Comizi d’amore

Scritto da , il 11 Settembre, 2011 , in Personaggi Tv
michele santoro

E’ ufficiale: Michele Santoro (nella foto, ndr) tornerà a fare tv. Il giornalista, come si era intuito nei mesi scorsi, soprattutto dopo la fine della trattativa con LA7, continuerà a lavorare sulla scia della strada intrapresa con Rai per una notte e Tutti in piedi. Ad annunciarlo è stato lo stesso giornalista, oggi, dal parco della Versiliana, durante la festa del Fatto Quotidiano. Presenti alla manifestazione migliaia di colleghi e comuni cittadini, che hanno accolto con un caloroso e lungo applauso la notizia.

La nuova trasmissione di Santoro si chiamerà, a sorpresa, Comizi d’Amore, e non Senza Rete, come aveva sostenuto qualche quotidiano nei giorni scorsi. L’ex conduttore di Annozero si è rivolto ai colleghi di Libero e del Giornale, che spesso lo hanno duramente attaccato: “Queste migliaia di persone che sono qua, anche per seguire Marco Travaglio, hanno diritto a esistere come opinione pubblica organizzata che pesa sulle scelte del governo. Se non abbiamo diritto a esistere, vuol dire che questa non è una democrazia completa. Non possiamo permetterci un giornalista che dice: abbiamo un presidente del consiglio che usa una scheda sim di un colombiano, uno che definisce questo come un paese di merda. Quando avremo il coraggio di dire a Berlusconi di togliersi dalle balle? Possiamo dire o no che abbiamo le scatole piene di questo presidente del consiglio? E voi dell’opposizione, cosa fate di fronte a questo scempio?”

Santoro ha parlato anche della situazione di 10 anni fa. “La realtà è ormai scomparsa dai nostri schermi. Per vedere un giovane, dobbiamo seguire il Grande Fratello. L’11 settembre ci ha insegnato che il mercato non basta, non ce la fa a rappresentare tutto. Nel 2001 c’era una corsa a occultare i documenti che la gente avrebbe dovuto conoscere sugli attentati agli Stati Uniti”.

Meno i partiti contano nella realtà, meno la gente li sopporta, più loro si preoccupano di controllare l’informazione – ha detto ancora l’ex conduttore di Annozero. – Vogliono disegnare il recinto entro cui dovremmo operare. Annozero non poteva andare in onda secondo i politici.  Il problema non è solo Berlusconi, ma anche l’opposizione, perché abbiamo visto come agiscono quando sono al governo. Bisogna proprio cambiare il modo di vedere le cose”.

Comizi d’amore sarà finanziato in parte dal Fatto Quotidiano e in parte dalla pubblicità. Anche i cittadini potranno contribuire. Ogni puntata costerà circa 250mila euro.